giovedì 30 gennaio 2014

COME SI USA QUESTO BLOG

NON E' UN BLOG DI DISCUSSIONE.
NON E' POSSIBILE LASCIARE COMMENTI.
PER QUALSIASI MOTIVO POTETE CONTATTARE DANIELE BRICCHI SCRIVENDO A danielebricchi@hotmail.com, OPPURE CHIAMANDO NON OLTRE LE 20.30 AL N. TEL. 0523/913142.
LA DATA DEI POST NON è VERITIERA. OGNI ANNO L'AGGIORNIAMO MANTENENDO TUTTI POST NEL MESE DI GENNAIO COSì CHE APPAIA COME UN SITO.

COLAZIONE DA TIFFANY, OPS DA DANIELE...


COLAZIONE DA TIFFANY, OPS DA DANIELE...





HEALING HOUSE

Ho deciso di destinare una casa di mia proprietà alla realizzazione di quella che si può definire una "COMUNE" o se vogliamo chiamarla in un altro  modo, un "RAINBOW DI GUARIGIONE PERMANENTE". Si tratta di una casa in pietra del 1700, ( alcuni sostengo possa essere addirittura del 1500) divenuta scuola del borgo Verogna, trasformata in seguito ad abitazione civile. E' la casa più grande del borgo. Necessita di lavori di ristrutturazione (di cui io ho fatto una parte). Metto a disposizione anche dei terreni agricoli, un po' di bosco e spazio per tende, jurte o case di legno. La tipologia di comune è quella che aderisce alla caratteristica dei healing retreat o Rainbow di guarigione, quindi veganismo, ecologia, igienismo o salutismo in genere. Sono bandite senza dubbio, le droghe di ogni tipo, incluso alcol, tabacco, caffè, zucchero bianco. ma si da aiuto a chi vuole liberarsi da tali sostanze.
Cerco persone che magari hanno tanta voglia di un progetto del genere, ma non hanno la casa e il terreno. Li metto a disposizione io. Il messaggio è indirizzato a persone che condividono un progetto di questo tipo (e forse tu sei uno di loro),  che ci aiutino a ristrutturarla e realizzare questo progetto o con donazioni di denaro, o con donazioni di materiali edili, o attrezzi edili, o manodopera e sopratutto che ci venga a vivere per far rivivere un luogo pieno di potenzialità, fare gruppo, fare rainbow family...anzi, PERMANENT HEALING RAINBOW FAMILY.
La casa  è sita in Località Verogna bassa comune di Bettola (Piacenza). Siamo a 615 metri di altitudine e immersi nel verde delle colline. L'acqua è buona e abbondante (da usare nel rispetto di Madre Terra). Il terreno è fertile. Verogna è un piccolo borgo, tutto in pietra, quasi completamente abbandonato..per ora.
Per info e contatti puoi chiamarmi al 0523/913142  danielebricchi@hotmail.com - se vuoi visitare il mio sito divulgativo:
igienismo-igienenaturale.blogspot.com.
FAI GIRARE QUESTO MESSAGGIO A CHI CREDI POSSA INTERESSARE.
ciao

daniele bricchi

I MIEI PRIMI 12 ANNI DI VITA SENZA FARMACI



Così si esprime Alfred, nostro figlio, con le sue parole:


“Ciao amici, io sono contentissimo di essere vegetariano, igienista e mi dispiace vedere i miei amici che si ammalano di più. Io cerco di spiegargli perché sono vegetariano, però loro mi contraddicono quasi sempre e io gli spiego che si può vivere meglio e più a lungo.
Poi se penso come trattano quegli animali mi viene voglia di fare da grande l'attivista libera animali. Ciao ciao."   Alfred


Abbiamo il piacere di dirvi che nostro figlio quest'anno ha compiuto 12 anni (nel 2014) e abbiamo la gioia di dire a tutti che questi 12 anni sono passati senza alcun ricorso ad alcun vaccino, farmaco chimico di alcun tipo, e senza chirurgia. La salute di Alfred, l'energia, entusiasmo e vivacità è ben comprensibile da chiunque lo incontri e spenda qualche minuto vicino a lui. Questo è stato possibile grazie all'adozione del Sistema Igienista Naturale. Si veda il nostro precedente scritto: CRESCERE BIMBI SANI SENZA FARMACI E CHIRURGIA - SVEZZAMENTO IGIENISTA
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.it/2008/04/svezzamento-igienista-di-nostro-figlio.html
( già pubblicato sulla rivista “Aam Terra Nuova” pubblicato sul libro di René Andreani “Dossier su latte e formaggi Killer”, e ripreso da molti siti alternativi), che riassumeva il periodo dal concepimento ai primi anni di vita.

Desideriamo rendere noto questo fatto concreto: che si sappia, perché incuriosisca tanti altri genitori che desiderano ardentemente qualcosa di meglio per i loro figli di quanto gli è stato concesso dai sistemi di salute che hanno utilizzato fino ad ora, spesso senza avere trovato risposte soddisfacenti. Vogliamo che si sappia perché tutti i bambini hanno il diritto ad avere il massimo delle possibilità di stare bene. Tutti hanno il diritto ad una informazione corretta e completa.



Visita il blog divulgativo:  http://igienismo-igienaturale.blogspot.com


Daniele Bricchi Tel. 0523/913142 (non oltre le 20.30)

danielebricchi@hotmail.com


mercoledì 29 gennaio 2014

BATMAN CON LE GHETTE...

video






ORA E' UFFICIALE: LE ONDE DEI CELLULARI SONO LETALI

SOGGIORNO IGIENISTA, DIGIUNO TERAPEUTICO, DETOX CRUDISTA, MINI CORSO DI IGIENISMO


Soggiorno igienista assistito, per prevenire i disturbi, migliorare la salute, fronteggiare problemi di salute già esistenti. Luogo del soggiorno, Piacenza e a Verogna di Bettola, piccolo borgo collinare sulle colline piacentine. Vista la richiesta, seguiamo soggiorni igienisti individuali o di gruppo durante il quale si possono anche fare digiunoterapia, opp. semidigiuno a succhi o frutta, opp. dieta crudista, semi corso per apprendere il sistema igienista, la scienza della salute. In questo periodo i posti sono limitati. La lunghezza minima consigliata è una settimana, ma non sono escluse richieste di soggiorni più brevi. Per maggiori informazioni, per richiedere gli allegati con le condizioni dei soggiorni, le regole del posto, prenotazioni, potete inviarmi una mail. danielebricchi@hotmail.com seguito da un contatto telefonico: 0523/073590 – 0523/913142
Chiamare durante il giorno entro le 20,30 Visita il blog divulgativo:
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/ ciao. Daniele Bricchi

SPAZIO DEDICATO A TESTIMONIANZE DI GUARIGIONE COL METODO IGIENISTA NATURALE


Pubblichiamo le testimonianze perché sono utili a chi è in cerca di soluzioni ai propri problemi di salute; infatti conoscendo la storia direttamente narrata da chi l'ha vissuta in prima persona se ne trae spesso aiuto, apprendimento, stimolo, speranza e voglia di approfondire questo specifico approccio. Pubblicheremo tutte le testimonianze di guarigione ottenute col sistema igienista, ma limitandoci esclusivamente a quelle di cui siamo certi, provenienti da persone da noi conosciute personalmente, di cui conosciamo da vicino la storia. Chi desidera inviarci la propria, all'indirizzo: danielebricchi@hotmail.com , sappia che è necessario sia una testimonianza firmata e unita ad un riferimento di posta o telefono per chi volesse comunicare direttamente con voi, per i motivi di cui sopra. Le pubblicheremo sul nostro blog: http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/ Potrebbero anche apparire su altri siti amici e saranno inviate a chiunque ce ne faccia richiesta.
Daniele Bricchi 11/11/2011







Gennaio 2012

di Francesco Sturaro


Mi chiamo Francesco, ho 27 anni e vorrei portare la mia testimonianza di guarigione grazie all'igienismo. Innanzitutto vorrei descrivere brevemente la mia storia.
Sono cresciuto in una famiglia “tradizionale”, con un'alimentazione “tradizionale” onnivora, ovviamente perché tutti in famiglia pensavamo fosse la migliore, se non l'unica possibile. I nostri pasti erano sempre abbondanti e comprendevano un primo, un secondo di carne, contorni vari, frutta e dolce. C'erano anche molte verdure, sia cotte che crude. In particolare, io sono sempre stato molto ghiotto di qualunque cosa, soprattutto di dolci. Così tra un pasto e l'altro ero sempre alla ricerca di qualcosa in credenza e nel frigo. Insomma, sono cresciuto a merendine e gelati incarnando perfettamente la figura della “pattumiera vivente”. Sono comunque stato sempre lievemente sottopeso. Una volta cresciuto, ho cominciato a fumare sigarette e a bere alcolici, come la maggior parte dei miei coetanei. Ovviamente fin da piccolo ho subito a più riprese la violenza di svariati vaccini, come quasi tutti gli altri bambini della mia età. All'età di circa 12 anni, curandomi alcune carie, il mio odontoiatra di fiducia mi ha applicato tre amalgame al mercurio, installando una fonte tossica direttamente nella mia bocca. Fin dalle scuole elementari ho sempre sofferto di congiuntivite, dovendo di conseguenza assumere antistaminici quotidianamente da aprile ad agosto per diversi anni. Ho poi sviluppato alcune allergie come quella ai peli di gatto, alle graminacee, alla polvere e ad alcune muffe che si trovano nelle piantagioni di uva. Fino ai 25 anni non ho sofferto di patologie particolarmente invalidanti. Da qui in avanti sono cominciati i problemi, esattamente tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. In questo periodo ho cominciato ad ammalarmi sempre più spesso con febbroni da cavallo e continui attacchi gastrointestinali. Il mio livello di energia è sceso rapidamente fino a diventare quasi come uno zombie. Accusavo sintomi tra cui una forte e persistente astenia, apatia, nausea, bruciori gastrointestinali sempre più forti, difficoltà a digerire, intolleranze alimentari, mal di gola perenne, placche alle tonsille, ventre costantemente gonfio come quello di una donna incinta, confusione mentale e amnesie (molte volte non ricordavo il codice del bancomat), difficoltà di concentrazione, umore sempre basso, difficoltà a dormire. Tutti i malesseri menzionati erano molto accentuati dopo i pasti. A ciò si è aggiunto un principio di MCS, la sensibilità a tutti gli agenti chimici presenti nel cibo lavorato industrialmente e in tutti i prodotti dell'industria dai profumi, deodoranti, vestiario, prodotti per la casa, gasolio dell'auto, etc. Tutti i malesseri menzionati erano molto accentuati dopo i pasti. Inizialmente ero convinto che fosse una cosa passeggera, dovuta soprattutto allo stress degli esami all'università e dal lavoro. Questa situazione si è protratta fino ad agosto quando ho deciso di abbandonare temporaneamente il lavoro per dedicarmi completamente agli studi. La situazione non è però migliorata. Dalla fine del 2009 ho cominciato a passare da uno specialista all'altro senza mai trovare il bandolo della matassa. Sono stato dal gastroenterologo, dall'allergologo, dal medico internista, oltre che dal medico di base. Questi sosteneva che avrei dovuto assumere dei tranquillanti, cosa che peraltro mi sono sempre rifiutato di fare. Ho effettuato anche una serie infinita di esami del sangue e specialistici, tra cui test delle intolleranze alimentari e il test della celiachia.
Prima di approdare all'igienismo avevo comunque effettuato una ricerca sui danni causati dalle amalgame dentarie al mercurio e a cavallo tra marzo e giugno 2010 ho effettuato la rimozione protetta delle stesse. Ho riscontrato alcuni benefici ma i miei problemi persistevano.
Compreso che la medicina convenzionale non poteva più essermi d'aiuto, ho cominciato una ricerca su internet, capendo che il mio corpo era fortemente intossicato e che quindi avrei avuto bisogno di disintossicarlo. Da qui all'igienismo il passo è stato breve. Ho appreso che avrei dovuto effettuare un digiuno piuttosto lungo per smaltire anni di maltrattamenti al mio organismo e di abitudini sbagliate, oltre che il veleno derivante dalle otturazioni di cui ho detto poco fa.
Ed è stato così che ho preso contatto con Daniele, il quale mi ha concesso la possibilità di effettuare un digiuno di 10 giorni che si è svolto a Piacenza nel gennaio del 2011. Al digiuno sono seguiti altri 10 giorni di rialimentazione a sola frutta.
Al termine del soggiorno Daniele ha messo a punto una strategia igienista che ho seguito nei mesi successivi e che tuttora seguo e che mi ha permesso di tornare a vivere. La strategia prevedeva: ripristino del ritmo sonno-veglia cercando di dormire prima della mezzanotte ed alzandomi presto la mattina, stare all'aria aperta, masticare bene, non bere durante i pasti, eliminare tutti i cereali ed il cibo cotto adottando un regime crudista al 100% per un dato periodo. Poi era prevista una progressiva reintroduzione dei vari alimenti dando la precedenza prima ai cibi crudi, poi alle verdure cotte, in seguito ai legumi, gli pseudo-cereali, i cereali senza glutine e i cereali con glutine.
Inoltre, era prescritta una particolare attenzione alle combinazioni alimentari, che tuttora seguo quasi alla lettera.
La mia ripresa fisica è stata molto lenta. Inizialmente faticavo ad avere una buona energia e a metter su peso.
Con il passare del tempo, e con la reintroduzione di sempre maggiori alimenti, la mia ripresa ha subito un'accelerata. Un ruolo cruciale, a mio avviso, nella mia ripresa, è stato l'occhio di riguardo avuto nei confronti dei campi elettromagnetici, come prescrittomi da Daniele. Infatti, la mia strategia personalizzata, prevedeva che avrei dovuto sbarazzarmi di tutte le fonti elettromagnetiche presenti perlomeno nella mia stanza da letto e così feci, spostando in altre stanze il computer, la televisione e il cellulare. Nell'ufficio in cui lavoro mi sono accorto della pericolosità dei campi e.m. sviluppati dai computer portatili quando essi sono in modalità di ricezione wi-fi. Infatti, lavorando al notebook stavo malissimo, presentando un aggravio della sintomatologia che avevo solitamente. Dopo una giornata di lavoro, in pratica, mi sentivo molto stanco e con la testa confusa e pesante, e mi tornavano quei fastidiosi quanto inspiegabili mal di stomaco. Facendo uno più uno, ho dedotto che fosse il notebook e da allora ho sempre cercato di evitarlo, prediligendo lavorare al pc fisso che non mi provoca tali fastidi. A conferma di tutto ciò, inoltre, anche il fatto che con il notebook di casa in modalità wi-fi i malesseri mi ritornano. Mi sono accorto, inoltre, che i medesimi problemi me li da anche il telefono cellulare quando è in modalità internet, mentre quando è in modalità telefono non mi causa fastidio (ciò non vuol dire che non emetta campi elettromagnetici pericolosi).
Questi fastidi sono dovuti, secondo me, a dei residui di metalli pesanti e tossine nel mio tratto gastrointestinale, che in presenza di campi e.m. danno tali tipi di problematica.
Ora è passato un anno esatto dalla mia esperienza igienista e devo dire che i miglioramenti sono stati sostanziali. Ho sempre un ottimo livello di energia, i sintomi che avevo sono praticamente tutti spariti. Devo sempre stare molto attento alle combinazioni alimentari altrimenti le difficoltà digestive che avevo si ripresentano. Ma sopratutto ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a capire di cosa ha bisogno. A come comportarmi quando si presenta qualche crisi eliminativa.
Negli ultimi mesi, per consolidare i risultati ottenuti ho effettuato la cura dell'uva per 7 giorni oltre a un altro minidigiuno di 2 giorni.
Sono consapevole che la strada che devo fare per giungere ad uno stato di salute ottimale è ancora lunga, ma mi rendo conto che il miglioramento è costante e progressivo.
A conferma del mio stato di energia il fatto che il giorno di S. Stefano, mentre parenti e amici si riprendevano dai bagordi dei pranzi di Natale, io ho fatto 25 km sugli sci da fondo e il primo giorno dell'anno alle ore 9 ero sui colli berici con la mia mountain-bike ad eseguire un percorso di 30 km.
Una considerazione che mi permetto di fare, riguarda l'aspetto psicologico del percorso igienista che ho seguito, che è stato fondamentale.
All'inizio ho incontrato diversi disagi e problemi nell'ambito sociale, per le scelte “strampalate che avevo fatto”. A casa per mia fortuna tutti mi sono molto vicini (ed anzi hanno risolto diversi problemi di salute utilizzando gli strumenti igienisti che ho apportato in casa), ma fuori non sempre le persone capiscono e quindi non sempre si ha la tranquillità di portare avanti le proprie scelte. Personalmente ho perso l'affetto della mia ragazza perché non credeva fermamente nella strada che ho intrapreso. Ma probabilmente è stato un passaggio obbligato nel mio percorso di guarigione e di crescita personale.
Infine, vorrei ringraziare pubblicamente daniele per avermi indicato la strada giusta e per avermi aperto la mente su un sacco di tematiche che non toccano solamente l'alimentazione ma anche altri aspetti della vita e della società.
Francesco Sturaro
Vicenza     
iosono.iam@outlook.it






Agosto 2010 -
Di Alessandro Zerlini
Nella primavera del 2008, quando avevo 61 anni, andando in montagna a fare delle escursioni, cominciò a manifestarsi nella minzione la presenza di sangue nell’urina. Poiché il fenomeno con il passare delle settimane diventava via via più intenso decisi di sottopormi ad una visita urologica: l’urologo mi diagnosticò la presenza di calcoli in vescica, che si formavano a seguito del ristagno di urina in vescica, a sua volta dovuto alla mia già purtroppo nota ipertrofia prostatica: tali calcoli, per i sobbalzi del corpo durante le discese, urtavano la superficie interna della vescica molto vascolarizzata e producevano piccole perdite di sangue.
Per risolvere il problema lo specialista mi proponeva un intervento chirurgico sia sulla vescica, aprendola per eliminare i calcoli, sia sulla prostata, per eliminare il tessuto adenomatoso. Un secondo urologo, interpellato successivamente, sostanzialmente concordava col collega anche se la sua proposta era di procedere con modalità meno invasive, ossia per endoscopia, attraverso l’uretra. Alla mia domanda se fosse possibile eliminare altrimenti i calcoli, mi rispondeva che ciò era possibile solo in presenza di sali dell’acido urico, a suo avviso piuttosto improbabili nel mio caso.
Durante l’estate avevo la fortuna di espellere e recuperare un piccolo calcolo, simile ad una lenticchia, che all’esame si rivelava essere costituito da urato di calcio. Lo specialista mi suggeriva una cura, a suo dire laboriosa, che consisteva nell’assumere, tre volte al dì, un medicinale atto a portare in condizioni meno acide l’organismo e le urine, con un dosaggio da calibrare, di volta in volta, in base al pH urinario. Non gli passava nemmeno per l’anticamera del cervello di propormi di modificare la mia alimentazione in modo da renderla alcalinizzante, senza necessità di medicine e misure del pH.
Fortunatamente, sul finire dell’agosto affrontavo un breve digiuno (5 giorni solo con acqua, seguito da alcuni giorni di opportuna ripresa dell’alimentazione) presso l’abitazione di Daniele Bricchi a Verogna, sull’Appennino piacentino. Successivamente adottavo una alimentazione quasi esclusivamente vegetaliana e dopo circa tre settimane i calcoli, opportunamente ridotti ed arrotondati, cominciavano ad uscire senza alcun problema. In una settimana il problema era completamente risolto e non si è più ripresentato.
Voglio esprimere la mia gratitudine a Daniele per l’assistenza che mi ha prestato, la sua competenza e disponibilità ma soprattutto per la sua onestà
Alessandro Zerlini
zerlini@libero.it





Testimonianza di una guarigione igienista pervenuta il 16/03/2011
di Elisa Garibaldi
Sono una ragazza di 28 anni. Da quando avevo 8 anni, soffrivo di emicranie fortissime con conati di nausea e vomito, tipo mal di mare o mal d’auto. Dodici ore al giorno di questa tortura…naturalmente non potevo stare in piedi, ma a letto e al buio a vomitare e tutto ciò si verificava venti giorni al mese. Ero imbottita di farmaci…tutti i giorni prendevo l’ Auradol , un triptano che mi alleviava il dolore dopo due ore e mi lasciava stremata da non potermi alzare da letto per 24 ore… una vita da incubo…stavo più o meno bene solo tre o quattro giorni al mese…ho provato di tutto…tutti i medici mi han sempre detto che non ci si poteva far nulla se non con terapie medicinali coi triptani ancora più forti dell’Auradol che già mi distruggeva… per colpa dei farmaci e del continuo star male inoltre ero sempre più depressa e piena di fobie…attacchi di panico…ho provato anche numerose terapie con integratori e piante medicinali…ma il risultato era sempre un leggero sollievo all’inizio della cura e poi la situazione era come prima…ho provato agopuntura, kinesiologia, fitoterapia, omeopatia, fiori di bach… ma niente… finchè un giorno (l’anno scorso) disperata all’inverosimile…lessi un libro vecchio che aveva mia madre in casa da anni… “Ho vinto il mio cancro. Storia di una guarigione per mezzo della medicina naturale” di Monique Couderc… il libro in questione tratta di una donna che scoperto il cancro, decise dopo varie peripezie di andare alla clinica Shalimar per digiunare come metodo terapeutico e di guarigione. Scoprì che cambiando lo stile di vita e il proprio modo di pensare…sarebbe potuta guarire… e con l’assoluta convinzione che sarebbe guarita…guarì…
Io feci un’esperienza simile… prima lavorai sul modo di pensare…grazie ai libri di Louise Hay… e proprio grazie a Louise Hay…mi avvicinai alla guarigione e quindi all’”Igienismo”… Dopo la lettura del libro…feci una ricerca su internet e dopo un po’ di tempo…prenotai un soggiorno igienista da Daniele Bricchi vicino a Piacenza… Il cambiamento dallo stile di vita precedente a quello igienista non fu una passeggiata e nemmeno il digiuno…ma questo dipende dal grado di intossicazione di ciascun individuo… ora sono contenta…ho ancora ogni tanto qualche crisi emicranica, ma non ho più preso farmaci e integratori. Quando sto male di solito o digiuno o semidigiuno oppure utilizzo la respirazione o l’idroterapia…non ho parole…è tutta un’altra vita… ora vado a lavorare…non ho più passato un giorno a letto a star male…sono soddisfatta di ciò che faccio… mi sento una donna in gamba…e forte…perché sono riuscita a trasformare una situazione oscura e cronica che mi paralizzava la vita…e grazie all’ Igienismo e agli insegnamenti di Daniele Bricchi …ora posso vivere e sento di avere tutte le possibilità davanti a me…

Ps : se volete che vi racconti la mia storia individualmente oppure avete da chiedermi informazioni il mio indirizzo e-mail è ziaeli82@hotmail.com
oppure visitate il sito :
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/
Buona guarigione a tutti ! :-)
Elisa Garibaldi









Testimonianza di guarigione igienista





di LUIGI DE LUCA 10/12/2010





Mi chiamo Luigi ho 35 anni e sono di Napoli.Prima di parlare dei vantaggi derivanti dall'applicazione dei principi dell'igiene Naturale e dei due digiuni fatti da Daniele Bricchi, vi espongo un po' la mia storia clinica.All'eta' di 8 anni, mi viene diagnosticata un "epatite B" e vengo ricoverato all'ospedale Cotugno per le malattie infettive per alcuni mesi con terapia a base di lassativi intestinali (Laevolac in primis).Uscito dall'ospedale, col passar degli anni non godo mai di una buona salute fisica, anzi.Soffro sempre di stanchezza e prendo sempre continuamente raffreddori, bronchiti, diarree, influenze stagionali che puntualmente "curavo" con farmaci prescritti dal medico curante o dall'epatologo che mi "curava" l'epatite.Nel 1999, vale a dire all'età di 24 anni, incominciai a soffrire di "cefalea muscolo tensiva" ovvero mal di testa cronici. Andando dal medico curante, mi prescrisse Nimesulide e Aulin da prendere quando avevo mal di testa di una certa intensità. Pero' pur prendendo farmaci stavo sempre peggio. Vado al Policlinico Federico II di Napoli al reparto di chirurgia maxillo-facciale e mi dicono e diagnosticano non solo la cefalea, bensì anche una malocclusione mandibolare e masticatoria a cui dovevo porre rimedio mettendo in bocca un apparecchio dentario chiamato Byte ..che porto per un anno e mezzo. In contemporanea a questa "patologia" mi viene diagnosticata un allergia stagionale ai pollini primaverili, in particolare alla parietaria che incomincio a "curare" su espresso consiglio dell'allergologo dell'Ospedale Monaldi con antistaminici del tipo Reactine da usare ogni giorno per circa 6 mesi all'anno a partire da marzo.Nel 2001, in seguito ad una visita andrologica son operato di varicocele sinistro in una clinica privata. Mi son operato in seguito ad accertamenti diagnostici a livello seminale che denotavano un "Azoospermia" e inoltre ecograficamente, a detta del chirurgo dovevo operarmi. Incomincio a soffrir di mal di schiena frequenti. Vado dall'ortopedico e mi dà Aulin, quale farmaco da prendere per il mal di schiena e inoltre mi dice di iscrivermi a un corso di nuoto, che pratico dal 2002 al 2007.Pero' in quest'arco di tempo soffro di una salute fisica sempre più debole e instabile.Infatti oltre a soffrire di allergia primaverile, mal di schiena, mal di testa, prendo semprein maniera sempre più pesante influenze, raffreddori, bronchiti, che curo con relativi farmaci in aggiunta a quelli che già prendevo con una certa continuità.Inoltre sono un cliente fisso del dentista, per carie e problemi dentali e gengivali .Pur facendo nuoto mi sento un po' meglio ma le cose non migliorano, anzi incominciano iproblemi digestivi. Infatti in seguito ad un controllo dall'epatologo, mi dice di incominciare a prendere per problemi digestivi il farmaco Riopan.Inoltre incomincio ad aver problemi artrosici alla spalla destra. All'età di 30 anni già sofferente di artrosi alla spalla destra. Tal artrosi, a detta dell'ortopedico dovevo curare con siringhe di Artrosilene.Stavo sempre peggio. Anzi cominciavo ad aver più spesso frequenti diarree e mal di stomaco.Nel 2007 incomincio a soffrire di meteorismo, flatulenza intestinale e malassorbimento. Dopo una visita dal medico curante mi fu diagnosticato il "colon irritabile"...con qualche farmaco da prendere per l'occasione.Al colon irritabile si aggiungono problemi di equilibrio a livello del labirinto- Labirintite sinistra -,acufeni e insonnia con conseguenti vertigini e farmaci annessi da prendere del tipo Vertiserc prescritti a seguito di una visita otorinolaringoiatrica. Stufo della medicina ufficiale e dei maledetti farmaci incomincio a cercar qualche alternativa.Ho girato un po' per specialisti alternativi con relative visite e son stato anche per una visita gastrointestinale al San Raffaele di Milano; finché, su conoscenza di un amico, vado da un Omotossicologo del Policlinico Fed.II di Napoli che tratta farmaci Biologici e Opoterapici. Incomincia una cura alternativa fatta di flebo biologiche, integratori, vitamine, tre idrocolonterapie. Le cose incominciavano ad andar un po' meglio, pero' non avevo risolto ancora i miei problemi fisici, Anzi adesso seppur avevo allontanato i farmaci e la medicina ufficiale, pero' incominciavo ad esser vittima di integratori, lassativi intestinali alternativi e flebo biologiche che mi stavano abbassando sempre più la mia vitalità e salute fisica, ma anche mi stavano portando all'orlo di un fallimento economico.Da aggiungere che pur avendo qualche miglioramento, avevo perso 13 kili di peso, ed ero molto magro.Stanco anche di queste terapia alternativa decido di lasciar qualsiasi integratore e lassativo erboristico e vitamine.Da maggio 2009 fino ad oggi in cui scrivo la presente testimonianza, conosco l'igienismo e Daniele Bricchi.Incomincio a seguire i principi dell'Igiene Naturale e dopo circa un anno di alimentazione igienista, quasi crudista con alta quota di frutta, il 3 maggio 2010 faccio il mio primo digiuno idrico di 10 giorni, seguito da altrettanti giorni di rialimentazione da Daniele Bricchi nel paradiso di Verogna.
Daniele, con molta passione e impegno mi aiuta a capire che la salute, come insegna l'igienismo non dipende solo dalla nostra alimentazione, ma anche da tutti gli altri fattori indispensabili alla vita. Inizia così una sorta di rivoluzione generale del mio stile di vita.Ebbene da quel momento incomincio' la mia rinascita fisica.
Dopo il mio primo digiuno è seguito un secondo digiuno breve (5 giorni di sola acqua e altri 5 di rialimentazione fruttariana. Oggi dico grazie, grazie e ancora grazie all'Igiene Naturale e a Daniele Bricchi non son più dipendente da alcun tipo di farmaco e integratore.Inoltre la mia vita non solo e' migliorata, ma mi sento letteralmente rinato. Infatti tutti i miei malanni precedenti sono letteralmente scomparsi, cioè niente più:-Stitichezza;-Vertigini e problemi di equilibrio;-Acufeni;-Insonnia;-Mal di testa;-Allergia ai pollini;-Mal di schiena;-Artrosi alla spalla destra;-Gengive sanguinanti;-Meteorismo e flatulenza intestinale;-Mal di stomaco;-Influenza;-Raffreddori;-Bronchiti;-Diarrea;
Tuttavia, con questo programma, non avevo notato alcun beneficio per quanto riguarda un altro disturbo di cui soffrivo da un paio d'anni, che consisteva in un gonfiore prepuziale che non mi dava più una copertura del glande, e che mi aveva lasciato sguarnito il pene per quasi un anno (per l'esattezza fino al 22 giugno 2011).Ebbene,in novembre 2010, dopo un’accurata visita andrologica gli specialisti medici diedero la seguente testuale diagnosi:“Parafimosi non riducibile, con intervento di circoncisione da eseguire prontamente!”Nel corso della stessa visita ci fu anche un’ecografia testicolare, da cui risultava lo stato ottimale di entrambi i testicoli (niente ernia, niente varicocele, niente idrocele, niente lesioni focali).Contattai nuovamente Daniele(già mio coach igienista da quasi un anno) ,e mi disse che nella simbologia del corpo, sospettava che vi fosse necessita di “riconoscere” quella parte del corpo che forse avevo in qualche modo trascurato, che nella sfera emozionale, probabilmente vi erano aspetti di vita da considerare, mi incoraggiò a trovarmi delle amiche, di intraprendere attività socializzanti, di cercarmi una fidanzata, di non escludere la possibilità di praticare un po' di masturbazione e bagni derivativi e detox al basso ventre senza ricorrere a nessun intervento chirurgico.
Questo era solamente da aggiungere al programma igienista personalizzato che Daniele mi aveva raccomandato.Mi consigliò di seguire rigorosamente alcune norme igienistiche e di ricorrere, se serviva, anche ad accurati bagni detossificanti (che praticai subito).A questo consiglio aggiunsi una buona quantita' giornaliera di centrifugati di verdura e in special modo di carota ,sedano e ananas.Quasi un anno di grande impegno da quell'evento seguendo sempre i principi dell' igiene naturale e il 22 giugno 2011, grazie all’applicazione entusiastica di tutti i principi dell’igiene naturale, che sono Sole, Sonno (a letto alle 21.30 e sveglia alle 5.30), Respirazione (1-4-2 e 2-8-4), Attività Fisica all’aria aperta (camminate lunghe e corse che ho fatto ogni giorno), Alimentazione Crudista- quasi fruttariana, Emozioni Positive, Crescita Spirituale, Bagni frequenti al basso ventre e detox, con mia grande sorpresa e felicità sono riuscito a rinchiudere in mio organo di nuovo, con la più grande semplicità del mondo, il mio organo riproduttivo è ritornato alla normalità, per cui quell’intervento chirurgico non ci sarà né ora né mai.Il mio percorso e' sempre più in salita, sto recuperando pian piano anche il mio peso e ad oggi grazie all'Igiene Naturale e a Daniele Bricchi mi sento in una forma fisica a dir poco straordinaria che nemmeno da adolescente avevo.Infine sono a completa disposizione per chiunque voglia sentire la mia testimonianza di guarigione o conoscermi. Mi potete scrivere tranquillamente all'indirizzo mail: luigi025@virgilio.it
oppure visitate il sito :http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/
Buona Guarigione a tutti !!
Luigi De Luca









Sandrigo, 02 settembre 2011
Di Dino Bagnara

Mi chiamo Dino, ho 39 anni e vivo a Sandrigo in provincia di Vicenza. Sono operatore socio-sanitario in una comunità alloggio per disabili e quindi lavoro a turno. Nel tempo libero mi occupo di un mio giardino/orto sinergico e aiuto un mio amico nel suo orto semibiologico. Sono volontario in una bottega del commercio equo e solidale. Da tempo coltivo la passione per l’arte con la scultura astratta, creazione di bigiotteria e altro ancora. Provengo da una famiglia di formazione cristiana, ho 2 fratelli e 4 nipotine.
Da più di un anno frequento un’amica vegetariana che da qualche tempo è passata al veganismo. Nei nostri incontri e chiacchierate spesso ci siamo imbattuti su temi quali l’etica, la religione, la filosofia e le ripercussioni che hanno sulle nostre scelte di vita e di conseguenza su quella degli altri. Spesso mi ha parlato di come sono maltrattati gli animali soprattutto negli allevamenti intensivi, della moderna ricerca che si basa su esperimenti e vivisezioni animali per poi applicare le scoperte agli umani. Mi ha trasmesso il suo amore per gli animali quali nostri fratelli nel creato. Io, da principio ero dubbioso nei suoi confronti e quasi non la badavo. Infatti ero un classico mangiatore di carne, pesce, latte e latticini: quella persona costruita da spot pubblicitari, false credenze e insegnamenti. Circa 10 or sono, sono stato vegano per 2 anni più per motivi di salute che per motivi etici. Soffrivo di pruriti con forti rossori ed eczemi sulla parte alta del corpo: viso, collo, spalle e torace e disagi incredibili. Una volta superato il problema, gradualmente ho reintrodotto tutti gli alimenti tornando a vita comune e di peggio. Sono diventato presidente del G.G.M. ( Gruppo Grigliate Miste ), un gruppo locale mondano promotore di mangiate a base di carne e vini. Nonostante tutto la mia amica ha continuato a gettare semi nel mia mente tanto da cominciare a mettermi in discussione. Ho cominciato a capire quanto la carne in realtà faccia male: Male al nostro organismo e di conseguenza alla nostra Anima, Male in senso di disprezzo e oltraggio alla Natura privando la vita ad altre creature, Male come contributo alla povertà mondiale quale risultato della ricchezza e degli sprechi del sistema di vita dei paesi cosiddetti industrializzati ( e di cui faccio parte ).
Da circa 4 mesi sono vegetariano e da 3 sono passato a essere vegano. Da poco sono venuto a conoscenza, tramite nuovi amici vegani e che ringrazio moltissimo, della “Scienza della vita”, ossia l’igienismo. Ho tentato di inoltrarmi in questo nuovo mondo ( almeno per me ) leggendo tesine sul sito di Valdo Vaccaro e molta letteratura trovata sempre via internet poiché nelle comuni biblioteche non si trova un granchè di materiale sull’argomento. Ho pure ricercato il nome dei miei problemi su blog e libri e mi son fatto un’idea generale di come sono ben inserito nel “sapere e dogmi comuni”. Praticamente mi sono reso conto di mangiare le “schifezze” che mangiano tutti. Ma non voglio farla proprio drastica. Diciamo che da alcuni anni sono orientato a usare cereali integrali, pasta integrale e molta verdura sia cotta che cruda. La frutta fuori pasto. Non mancano però il bicchiere di vino a pasto e i dolci… il mio tasto dolente.
Senza tirarla per le lunghe voglio esporre il mio complesso quadro clinico.
Già sono nato con una sorta di intolleranza al glutine. A quel tempo i medici non si sono mai esposti più di tanto non potendo diagnosticarmi qualcosa di preciso. Erano concordi comunque che io soffrissi di un’intolleranza che fa parte di un ramo della celiachia. Poiché non assorbivo quasi niente di quello che ingerivo, con conseguenti scariche diarroiche, la pediatra del momento, insospettita, mi fece fare l’ opportuno esame. Da qui mi è stata prescritta una dieta senza glutine. In seguito i miei genitori sono stati consigliati di rivolgersi a un erborista pranoterapeuta ed iridologo. Per anni sono stato a dieta di riso integrale, pasta e biscotti deglutinati, verdure varie ma non tutte, mele, banane, decotti di erbe, preparati alle alghe e peccati vari come si fa da bambini. Intorno ai 7/8 anni ho cominciato a integrare altri alimenti fino ad assumerli tutti. Sono arrivato a mangiare di tutto compreso il pane, la pasta, la pizza come i comuni mortali ma i problemi intestinali, cioè di assorbimento, mi hanno sempre fatto “compagnia” durante la vita.
A 21 anni sono stato operato per una cisti sacro coccigea ( un ammasso di peli cresciuti all’interno della pelle avvolti da una palla di grasso grossa come un pugno ).
A 23, , mi sono state riscontrate granulocitipenia e ipogammaglobulinemia gravi. Nell’arco degli ultimi anni porto i globuli bianchi da un minimo di 1600 a un massimo di 3100 per ml cubo. Nel sistema immunitario sono scarse le immunoglobuline IgG e le catene leggere lamba. Sono stato scarso anche di piastrine. La diagnosi va dai termini neutropenia grave a immunodeficienza congenita. Negli esami delle urine le proteine risultano alte. I medici hanno provato a iniettarmi una sostanza chiamata FILGRASTIM per aumentare la conta granulocitaria periferica. A loro parere funzionava ma non hanno ritenuto rendermi dipendente vista le “mie buone condizioni cliniche” e per le quali non si danno una spiegazione valida.
Sempre a 23 anni sono risultato allergico a latte e latticini, carne bovina e olive. Non ho assunto tali “alimenti” per un periodo e poi li ho reintegrati gradualmente. Nel medesimo anno sono stato operato di ernia inguinale.
A fine del mio 24° anno d’età sono stato operato da un ascesso peritonsillare.
Raggiunti i 34 anni, oltre ai vari reparti frequentati ho conosciuto anche l’urologia. E’ comparsa una macroematuria tutt’ora presente. Tra i vari esami mi sono sottoposto a ben 2 ureteroscopie ( che non auguro a nessuno!). Sono stato rimbalzato tra ematologia e urologia, protraendo a mio avviso, continuamente le tempistiche senza aver capito, da parte dei medici, se il sangue proviene dagli ureteri o dai reni. Sono solo riusciti a dirmi che è compromesso solo uno dei lati con diagnosi differenziale tra nefropatia glomerulare ed uropatia di natura litiasica/mal formativa/neoformativa. Ero candidato alla biopsia renale e da quello che ho capito dall’igienismo lo sarò per la dialisi o per il trapianto ( cosa che vorrei evitare ). Per la giornaliera perdita di sangue, e quindi di ferro, ho cominciato ad avere dei mal di testa. Mi sono state prescritte dal medico bi base, delle pastiglie per reintegrare il ferro le quali dopo un po’ hanno cominciato a darmi fastidi allo stomaco. Da qui sono ricorso a delle capsule in erboristeria molto più accettabili.
Da quando è comparsa la macroematuria sono soggetto a una lieve cistite. Spesso ho la sensazione di spossatezza e di dover urinare anche se la vescica è vuota da poco tempo e mi capita soprattutto dopo attività con sforzo fisico. Un forte disagio provocato da questa patologia sono stati alcuni episodi di enuresi notturna.
Nello stesso anno un gastroenterologo ha riscontrato che produco pochi enzimi a livello pancreatico e quindi mi ha prescritto degli enzimi sotto forma di farmaco.
Da qualche anno, soprattutto nei mesi caldi, mi compaiono dei funghi cutanei sulla zona toracica. Da un anno ho 2 funghi nelle unghie del piede sinistro.
Ultimamente, quando pratico escursioni in montagna, accuso dolore alle ginocchia nel momento della discesa. A volte si presentano dei dolori artritici a livello delle parti laterali delle spalle e questo comporta minor potenza e resistenza muscolare nei comuni lavori.
Per finire, da circa 3 mesi ho problemi di vista, nel senso che accuso dei bruciori e mi pizzicano gli occhi, provocandomi lacrimazione e annebbiamento della vista ( già porto occhiali per miopia dalla seconda elementare ). Se sono in auto e sto viaggiando a volte sono costretto a fermarmi per qualche minuto. La forte luce solare di certe giornate o il brusco cambio da una zona in ombra o chiusa ad una soleggiata contribuisce a scatenare tali fastidi.
Da un po’ mi sono stancato di pregare i medici, non riscontrando dei benefici sia per il mio benessere che per quello del portafoglio.
Ho cercato di fare un riassunto delle mie “rogne” e spero di non annoiare con termini astrusi quanti leggeranno questo scritto. L’ho fatto soprattutto per me e mi sono reso conto di quanto ancora il mio corpo riesca ancora a difendersi da come l’ho maltrattato.
Dopo aver scoperto l’igienismo e cominciando ad ascoltare il mio corpo ( stupenda macchina vitale ) sto cercando di capire ciò che per noi è il naturale cibo, intendo quello adatto alla nostra fisiologia di razza umana.
Da 4 mesi non mangio carne e pesce. Sono passato in poco tempo da vegetariano a vegano. Ho eliminato anche l’alcool ( vini, birre, liquori ), caramelle e quasi tutti i dolciumi, thè, caffè, bevande in bottiglia, le spezie forti e quasi tutti i cibi in scatola o sottovuoto. Mangio molta frutta e verdure crude ma non sempre. Qualche cereale, pane e grissini integrali. Faccio uso dell’argilloterapia per via orale.
Quest’estate, sempre tramite vegani, sono venuto a conoscenza dei WWOOF e tra l’elenco ho trovato un piccolo progetto da destinarsi ad agricoltura biologica. Parlo di un’idea dell’igienista Daniele Bricchi il quale è desideroso di creare un villaggio ecosostenibile. Egli sta collaborando infatti alla ristrutturazione di un piccolo borgo a circa 700 m s/m situato a Verogna di Bettola in provincia di Piacenza. Si tratta di un complesso di case con murature di pietra e calce e legno per i solai e architravi. I tetti ancora esistenti sono creati con lastre di pietra.
Nella sua breve presentazione viene specificato che in famiglia sono vegetariani e vegani e che oltre a soggiorni lavorativi, ospitano e seguono persone che intendono fare dieta crudista, semi-digiuno con succhi di frutta e verdure o il digiuno idrico: tutti comunque disintossicanti. Io, avendo una settimana di ferie a fine luglio, ho colto l’occasione per contattare Daniele Bricchi e fissare un digiuno idrico assistito. Il mio primo obiettivo era di liberarmi dalla macroematuria alle urine che mi accompagnava da 5 anni. Essendo poca una settimana per un digiuno, dopo accordi presi telefonicamente e via e-mail ho seguito i suoi consigli preparatori: “ Coloro che hanno poco tempo per il post-digiuno, potrebbero fare la preparazione al digiuno a casa: 3 o 4 giorni prima del digiuno idrico, consumare pasti frugali igienisti, possibilmente mangiando solo frutta verdura cruda (meglio senza cereali e proteine concentrate), aggiungendo nel pasto delle verdure 200-300 gr. di porri, leggermente bolliti (solo per togliere il piccante, cioè l’olio di mostarda che risulta tossico), per pulire meglio l’intestino.
Uno o due giorni prima del digiuno, consumare, sempre con frugalità, solo frutta cruda, dando la preferenza a quella lassativa: prugne, pesche, arance, mele, kiwi, pere, ciliegie, more, meloni,ecc. (anche la frutta secca come uva passa, fichi secchi, albicocche secche ecc., immersa per 12 ore in poca acqua preferibilmente di sorgente) “.
Ebbene, il 25 luglio, già a digiuno dalla sera precedente e anche emozionato poiché non avevo mai affrontato un’esperienza simile, ho preso il treno a Vicenza per arrivare a Piacenza. Da qui ho preso l’autobus fino a Perino e l’ultimo tratto sono stato accompagnato in automobile. Qui ho avuto l’occasione di gettare le basi nella conoscenza di Daniele e di quello che mi aspettava. Arrivati al borgo da subito mi è piaciuto il posto. Una bella vista panoramica di monti e colline che abbracciavano i paesi sottostanti. La casa in cui sono stato accolto, un ambiente molto semplice e spartano, cosa che andava in sintonia con i miei ideali. La stanza in cui ho soggiornato, stava dietro la cucina; tutti soffitti bassi, finestre piccole, pavimento in lastre di pietra e 2 posti letto.
Sebbene ero partito documentato dalla lettura di articoli e di un libro sul digiuno, Daniele mi ha spiegato alcune regole base sul come affrontarlo e sui suoi effetti e possibili crisi eliminatorie le quali sono molto soggettive. Durante la mia permanenza avevo pieno accesso alla sua vasta letteratura. Ho approfondito concetti come la tossiemia, l’organicazione , la distinzione di cibi vivi da quelli devitalizzati ( e quindi privati di enzimi, vitamine, sali minerali, ecc. ), quali sono i cibi previsti dalla natura per la nostra fisiologia e quali sono da considerarsi non/cibi; le combinazioni alimentari ( come preparare i pasti e cosa evitare ); la pratica di coprire i sintomi delle malattie da parte della medicina attuale. Un’ altra cosa che ho capito è che l’igienismo non riguarda solo l’alimentazione ma è un modo, uno stile di vita. Contempla infatti lo stare all’aria aperta il più possibile tramite lavori di giardinaggio, passeggiate, esercizio fisico costante. Il permettere al nostro corpo bagni di sole, di aria, di acqua esponendo la maggior parte possibile della pelle. Il vestire con tessuti naturali e non trattati; l’evitare il più possibile ambienti contaminati e/o con aria viziata, i campi elettromagnetici. Limitare l’uso di cellulare, computer, Tv, radio; rispettare i ritmi naturali di sonno/veglia affidandoci più al sole che all’energia elettrica…ecc. Mi sono reso conto di come l’uomo è arrivato ad avere tante patologie e vivere nella costante malattia; di come sia usanza distruggere i cibi tramite cottura e trattamenti industriali vari se consideriamo che, se l’uomo è presente sulla terra da milioni di anni, solo da trecentomila usa il fuoco per cuocere gli alimenti. Ho fatto un percorso a ritroso nella storia chiedendomi come vivesse l’uomo prima di diventare stabile e coltivatore e allevatore di altre specie di animali, prima di imparare a cucinare e a mangiare carne, latte e uova altrui , prima dell’avvento di alcune religioni e filosofie, teorie e diete varie, prima dell’invenzione dell’energia elettrica e dell’avvento della tecnologia. Voglio lasciare comunque ad ognuno la voglia di ricercare, approfondire e sperimentare tali tematiche per poterne trarre le proprie conclusioni.
Oltre a brevi passeggiate al sole, ricordo di aver letto molto soprattutto i primi 2 giorni; poi mi mancava la concentrazione diventando sempre più debole fisicamente e mentalmente sia per mancanza di cibo che per l’insonnia che mi ha preso dalla prima notte. Allora mi è stato proposto di ascoltare delle conferenze in audio-cassetta sempre sul tema igienismo. Ne ho ascoltate ben più di 20! … e tutte interessanti! E poi ho sempre potuto confrontarmi con la vasta conoscenza di Daniele in ogni dubbio o curiosità che mi passava per la mente. Lui stesso mi diceva di sentirmi libero e ogni giorno mi chiedeva come andava. Per più notti ho sentito un dolore ai reni, soprattutto il sinistro: segno da parete dell’organismo di lavori in corso. Già prima del soggiorno e nei primi giorni dello stesso ho avuto delle eruttazioni, come di sostanze fermentate, dal cavo orale provocandomi un alito cattivissimo. Sempre a casa e nel secondo giorno a Verogna, durante alcune minzioni, tramite la spinta delle urine nel condotto urinario, sono usciti dei “grumi” di sangue scuro: una poltiglia di sangue misto a non so che altri elementi o sostanze. Io penso che siano usciti i microcristalli, o litiasi, i quali facevano da barriera ai glomeruli renali intasando il normale flusso e alterando il normale filtraggio delle sostanze. Fatto sta che da questi episodi l’urina è tornata, da color coca-cola che era ( e qui non esagero ) a un giallo paglierino. Di primo acchito non ci credevo poiché la macroematuria persisteva da 5 anni! Al terzo giorno, verso sera ho accusato un leggero mal di testa e la lingua ha cominciato a coprirsi di una patina bianca e ogni tanto accusavo un senso di vertigini. Nell’intero periodo il sudore era maleodorante. È stato un digiuno non solo dal cibo ma anche da Tv, radio, cellulare, impegni, pensieri. Mi sono regalato una settimana di ferie dove ho potuto ascoltare, una volta tanto, il mio corpo e dove ho potuto volergli un po’ più di bene rispetto alla “normale” vita. A fine soggiorno ho avuto una consulenza con Daniele il quale mi ha posto molte domande sul mio stile di vita e in questo modo ha potuto tracciare una strategia igienistica da seguire. Una volta tornato a casa ho seguito per un bel periodo il crudismo per poi reintegrare i cibi cotti ( verdure e cereali ). Vista l’importanza del sonno ( passiamo circa 1/3 della nostra vita dormendo ), ho rivoluzionato la camera in modo da orientare il letto a nord, ho tolto il più possibile parti metalliche, ho verificato ( e tolto ) eventuali presenze e fonti di campi elettromagnetici. Sto seguendo un programma di rimozione delle amalgame dentarie presso uno studio dentistico abilitato. Mi dedico di più al giardino/orto, pratico passeggiate, mi corico prima la sera, leggo più letteratura igienista, animalista e ….. molte altre piccole scelte quotidiane.
Con grande piacere posso dire di aver avuto più benefici di quello che mi aspettavo. Non solo è scomparsa la macroematuria, ma dal momento che ho cominciato a cambiare abitudini, soprattutto alimentari, non ho più avuto problemi di cistite, né di funghi al torace; i funghi al piede stanno regredendo, ho molto meno forfora, non più dolori artritici alle spalle e dolori alle ginocchia. La vista si è ristabilizzata. E non solo: non sono più dipendente da integratori di ferro e di enzimi.
Se anche ho ottenuto molti risultati voglio precisare che non è facile seguire un regime igienista. Occorrono molta volontà, autocontrollo e fermezza. Per mio conto sono ancora aggrappato a vecchie abitudini e ci vorrà un po’ di tempo per smaltirle. Oltre a poche conoscenze vegetariane e vegane e che quindi a mio parere possono essere già sulla via della Scienza della vita, mi sento ancora solo in certe scelte e ancora in formazione. Penso alle varie situazioni a casa di amici o in locali in cui mi si offre “bevande o cibi” e io a seconda delle situazioni devo mediare o rifiutare spiegando e quindi informando nel miglior modo il perché delle mie scelte e del modo più naturale in cui cerco di vivere. Dietro alle mie ancora grandi insicurezze e ignoranza, sento di dover divulgare quello di cui sono a conoscenza e che ho sperimentato personalmente nei dovuti tempi e modi. In questo senso sto allargando la mia conoscenza e preparazione in modo da affrontare serenamente discussioni, domande e provocazioni che sento saranno sempre più frequenti. Magari non diventerò un relatore da conferenza ma potrò essere un esempio con il mio modo di essere.
Concludendo voglio vivamente ringraziare Daniele Bricchi e la sua famiglia i quali, con la loro accoglienza e disponibilità, mi hanno trasmesso semplicità, energia vitale e voglia di mettermi continuamente in discussione.
Sono aperto per eventuali contatti. Il mio indirizzo è : Via Balcinelle n. 17 – 36066
Sandrigo (Vi) Tel. 333 8190117

Con affetto: Dino Bagnara


Testimonianza di guarigione pervenuta il 20/08/2013
di Sara
 

Ciao a tutti!
Vorrei condividere con voi la mia esperienza a casa di Daniele e raccontarvi i benefici che questo soggiorno ha portato nella mia vita.

La decisione è stata improvvisa.
Lo è stata così tanto che ho contattato Daniele il giovedì sera e la domenica pomeriggio ero già, armi e bagagli, a casa sua, determinata a portare avanti un digiuno di circa 15 giorni.

Conoscevo già le basi dell’igienismo o, meglio, credevo di conoscerle, avendo letto qualche libro in merito ed avendo avuto contatti precedenti sia con Valdo Vaccaro e sia con Carmelo Scaffidi.
Una delle cose che ho capito quasi subito è stata che ne sapevo in realtà molto meno di quanto avevo creduto!
Da Daniele ho avuto a disposizione libri, audio cassette e dvd che trattano di vari argomenti: di igienismo in primis, ma anche di alimentazione più in generale, di ecologia, di emozioni e anche di temi scottanti come la questione palestinese, il condizionamento delle masse, l’esistenza di Cristo, i fatti dell’11 settembre, ecc…
Vi starete chiedendo cosa c’entri tutto questo con un digiuno igienista.
C’entra e come perchè  tutto ciò che apre la mente e sradica convinzioni errate, di qualsiasi natura esse siano, rientra nella sfera dell’igienismo mentale.
Più si è liberi, senza paure, senza false credenze, senza emozioni bloccate, senza preconcetti e pregiudizi di alcun genere e più possibilità si avranno di vivere nel benessere psico-fisico.
Non crederete mica che si tratti solo di mangiare meglio, vero?!!

Ma veniamo al problema per il quale, dopo aver tentato varie strade nell’ambito della medicina naturale ed omeopatica, ho optato per un cambio di abitudini e di stile di vita.
Fin da ragazzina ho sempre avuto problemi alle ovaie, con micro cisti che ne ricoprivano le pareti.
Questo mi procurava cicli mestruali dolorosissimi che, spesso, mi bloccavano nel letto per un paio di giorni e sempre accompagnati da feroci mal di testa, nausea, dissenteria e mal di reni atroce.
Nell’ultimo anno era aumentato anche il flusso, molto più vicino ad un emoraggia che ad una normale perdita di sangue.
La cosa mi ha ovviamente preoccupata, sono andata a fare diversi controlli ed esami ed infatti mi hanno trovato i valori dell’endometriosi altissimi e una ciste delle dimensioni di cm 5x5 nell’avaio sinistro.
Mi sono state consigliate diverse “strade”, dalle punture omeopatiche nell’addome, all’asportazione della suddetta ciste, all’uso della pillola anticoncezionale.
Nulla mi convinceva fino in fondo e comunque, per natura, preferisco stare alla larga da medici e medicine!

Avevo letto molto sul digiuno terapeutico e ne avevo anche praticati due: il primo di tre giorni ed il secondo di sette.
Parlando poi con Daniele di queste esperienze, mi sono resa conto di averli portati avanti malamente, di averli interrotti in modo errato e di non averli “vissuti” con lo spirito giusto.
Va be’, ormai è andata…

Sotto la guida e con l’aiuto, i consigli ed il sostegno del Bricchi, ho iniziato questo percorso di guarigione, partendo proprio da un digiuno a sola acqua della durata di 15 giorni.
Posso parlarvi della mia esperienza personale, ma vi anticipo che non sarà mai uguale alla vostra.
Ognuno ha reazioni emotive e fisiche differenti in relazione ai malesseri fisici, mentali e spirituali contro i quali combatte.
Per me è stata un’esperienza unica e bellissima.
Il senso di fame è passato dopo  3 giorni ed i miei sensi hanno iniziato ad acutizzarsi dopo la prima settimana.
Mi sentivo più lucida e più presente.
Ho avuto episodi di mal di testa, nausea, tachicardia e dolori alle ovaie, ma non mi sono spaventata perché ero stata informata delle possibili crisi eliminative che avrei potuto avere.
Devo ringraziare di questo Luigi, un collaboratore di Daniele che mi ha raccontato in lungo ed in largo la sua personale esperienza (che trovate anche qui sul blog) preparandomi a quello che sarebbe potuto succedere e mi ha incitata e sostenuta durante tutto il periodo.
GRAZIE LUI! J

I 15 giorni sono passati velocemente o, almeno, questa è stata la mia percezione.
Ho poi ricominciato a nutrirmi con un frutto, sotto la stretta sorveglianza di Daniele che mi ha seguita passo a passo per un’altra settimana e mi ha poi fornito tutte le indicazioni per continuare da sola a casa il reintegro dei vari alimenti e la mia personale strategia igienista da portare avanti nel tempo.
Daniele vi seguirà  in modo impeccabile, rispondendo a tutte le vostre domande, colmando le vostre lacune, raccontandovi aneddoti di guarigioni e dandovi libero accesso a libri, audio cassette e filmati.
Diciamo che è un’enciclopedia igienista in carne ed ossa, ma è soprattutto una persona umile che cerca di aiutare gli altri a cambiare stile di vita per guarire e vivere nel benessere.
Ha fatto di ciò la sua missione e ci mette amore e passione.
Non fatevi ingannare dai modi un po’ bruschi, ma andate a fondo e scoprirete un essere umano meraviglioso.
Ne approfitto per ringraziare pubblicamente anche lui.
GRAZIE DANIELE! J

E veniamo alla conclusione di questa storia.
I miei cicli sono divenuti sopportabili, non devo più passare due giorni a letto e la mia cisti si è rimpicciolita notevolmente.
Ora è di cm 3x3.5 e sto continuando a lavorare per farla scomparire del tutto!

Il mio consiglio, per tutti quelli che vogliono intraprendere questa via, è quello di aprire la mente, lasciarsi alle spalle tutto ciò che avete imparato fin’ora sulla salute e sull’alimentazione e credere che si può guarire senza utilizzare farmaci o sottoporsi ad interventi chirurgici…anche se il vostro medico, la tv, le case farmaceutiche, i giornali, i libri, ecc… vi dicono il contrario!
Fate i San Tommaso della situazione, provate e ringrazierete voi stessi per il resto della vostra vita per esservi dati tale possibilità.
Vi abbraccio.
Sara.

 per contattare Sara indirizzo email:

  s.bonalumi@gmail.com

HAI IL PALLINO DELL'ECOVILLAGGIO? SOGNI IL RITORNO ALLA VITA DI CAMPAGNA? MIRI AD UNO STILE DI VITA ECO-SOSTENIBILE? ...

HAI IL PALLINO DELL'ECOVILLAGGIO? SOGNI IL RITORNO ALLA VITA DI CAMPAGNA? MIRI AD UNO STILE DI VITA ECO-SOSTENIBILE? SENTI IL BISOGNO DI VICINI ECO”COMPATIBILI”? Idea di ecovillaggio solidale. Ci sono ancora case in vendita a Verogna, piccolo borgo semi disabitato sulle colline piacentine. Già ci vive un "fissato" vegano, igienista, ecologista, che spera arrivino altri spiriti compatibili, singoli, coppie, bimbi per ridare vita a noi e al pianeta. NO AGENZIE! Per info e contatti amichevoli chiama daniele, durante il giorno entro le 20,30 al 0523/913142 opp. 0523/073590.




visita il mio sito divulgativo: http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com

VACCINI: Jim Carrey a Washington contro la delirante politica dei vaccini

martedì 28 gennaio 2014

BEPPE GRILLO - I VACCINI

I NEED VOLUNTEERS

Any time.
I need volunteers in the eco, vegetarian, hygienist house of Verogna of Bettola near Piacenza - Italy.
For info: during the day until 8.30 p.m. Tel. 0523/913142 or. 0523/073590
See also the post in this blog:”Rules of the house”

danielebrichi@hotmail.com

VOLONTARI



VOLONTARI
I volontari sono sempre ben accetti nella casa eco, vegetariana, igienista di Verogna di Bettola vicino a Piacenza per lavori di ristrutturazione con i criteri di bioedilizia.
Per info: durante il giorno, entro le 20.30, Tel. 0523/913142 - 0523/073590
E’ necessario prendere visione del post “regole di casa ecologica”.

LA VISIONE D'INSIEME

LA VISIONE D’INSIEMEdi Daniele Bricchi
ARGOMENTI TRATTATI: conoscere la reale storia della medicina, autogestione della salute senza farmaci, il sistema Igienista Naturale, vaccinazioni: l’altra faccia della medaglia, A.I.D.S. l’altra verità, oppositori alla teoria microbica, cibo biologico o cibo fisiologico, generi superflui e fame nel mondo, vegetarismo (motivazioni etiche, salutistiche, ecologiche).

Da anni sono impegnato su temi e argomenti, di cui farò un accenno, che ritengo fondamentali ed estremamente importanti: promovendo informazione (la nostra arma migliore), conferenze, facendo tavoli divulgativi, petizioni, distribuendo decine di migliaia di volantini ecc. Un lavoro duro perché anche dall’area “alternativa” sono stato troppe volte ignorato, isolato e qualche volta attaccato.
In certi momenti lo scoramento in me era tale da domandarmi se avevo ancora la forza di andare avanti, ma poi pensando ai riscontri e risultati avuti, e soprattutto a quello che devono subire le vittime della disinformazione e dell’egoismo, ho sempre trovato nuovo entusiasmo.

Cercherò sinteticamente di esporre alcuni dei temi in questione.

Mi sono convinto che la causa di tanti guai è il procedere senza avere una veduta d’insieme, una visione globale, l’approfondire un particolare argomento inconsapevoli o dimenticando che ogni cosa è strettamente interconnessa con tutto il resto.”Lo specialista è colui che studia un particolare
in modo sempre più approfondito sino al punto di capire tutto a proposito di nulla”.

Facciamo l’esempio di qualcuno che sceglie il campo della salute e che si laurea in medicina (la stessa cosa vale anche nel caso scelga una medicina non convenzionale), limitandosi a credere ciecamente a quello che ripetono come pappagalli le persone, le scuole, i giornali, la televisione, le università; all’atto poi di lavorare sulle persone, con tutta probabilità procurerà a chi si fiderà di lui seri danni che si sarebbero potuti evitare.
Procedendo invece con una visione globale, preferibilmente prima di specializzarsi, dedicando tempo a conoscere la storia delle medicine, senza limitarsi ingenuamente a consultare solo autori ortodossi (forse chi vende vino dice che il suo vino non è buono?), approfondendo in particolare la reale storia della medicina ufficiale, allopatica, di stato, (considerando che si è così fortemente consolidata nei nostri paesi ricchi e industrializzati), otterrebbe conoscenza, consapevolezza, maturità superiori, tali da originare scelte di qualità estremamente migliori.

Per usare le parole di Ivan Illich (1926 – 2003 ) tratte dal suo “Nemesi medica” questa medicina ha operato “l’espropriazione della salute”, ovvero “la medicalizzazione della società”.
Quello che faccio è proporre e segnalare una ricca e vitale realtà di autori, conferenze, pubblicazioni di seri ricercatori, divulgatori, storici della medicina, naturopati, giornalisti scientifici e medici dissidenti, che coraggiosamente svelano i misfatti, gli inganni di cui è impregnato il sistema medico e ci permettono di conoscere le basi, le fondamenta, la nascita e lo sviluppo di questo sistema.
Enorme è la sorpresa e la rabbia di chi approfondisce l’argomento.
A dir poco scadenti sono i presupposti scientifici, a scapito di un numero enorme di malcapitate vittime.
La diffusione della medicina chimica, chirurgica, che mutila, che sopprime i sintomi, che mai rimuove le cause e che ha avuto il sopravvento sulle altre medicine, è avvenuta con la corruzione per i forti interessi che erano in gioco (e che lo sono ancora), condizionando l’impostazione medica e la ricerca sino ai nostri giorni. Di fronte a queste affermazioni sono ancora tanti a voltare lo sguardo altrove ridacchiando increduli, dimostrazione di quanto culturalmente profondo sia il lavaggio del cervello subito.



Mi sono occupato del problema delle vaccinazioni, per cui la solita enorme disinformazione
nasconde una altrettanto grande truffa.
Ad esempio dei vaccini ci dicono:
1) che ad essi si deve l’eradicazione delle malattie endemiche;
2) che il vaccino dà immunità (vale a dire che non ci si può ammalare della malattia per la quale siamo stati vaccinati);
3) che i danni causati dai vaccini sono estremamente rari e lievi, mentre i benefici che apportano sono infinitamente superiori.

Queste affermazioni sono totalmente false e per convincerci di ciò, non dobbiamo fare altro che usufruire di una grande quantità di informazioni disponibili sull’argomento, anche e soprattutto da fonti scientifiche internazionali della stessa medicina ufficiale.
Eppure, se chiediamo più informazioni e rassicurazioni al nostro medico o all’ufficiale vaccinatore,
ammesso che non si arrabbi, ci racconterà le solite cose, senza dire nulla di quanto si trova nella letteratura scientifica, un po’ fingendo di non sapere e spesso, soprattutto, ignorando anche di essere lui stesso incastrato in un sistema che è molto più grande di lui.

La pratica vaccinale è un serio pericolo per la salute. Organizzammo una serata su: “Vaccinazioni utili o dannose? Parliamo anche dei rischi”. Il preparatissimo relatore, Giorgio Tremante, con dati, grafici e statistiche ci mostrò “ l’altra faccia della medaglia”, spiegando anche, il perché se avesse saputo prima certe cose, avrebbe potuto evitare il dramma che colpì la sua famiglia (2 figli morti ed uno cerebroleso). Danni da vaccino confermati e risarciti dalle autorità solo dopo lunghe traversie legali. Pensate che in ospedale avevano anche contraffatto le cartelle cliniche pur di non ammettere il danno da vaccino.

Darò un minimo di dati: in Europa l’obbligo vaccinale esiste solo in Italia e in Francia mentre negli altri paesi europei è facoltativa, solo che in Italia abbiamo l’obbligo del vaccino per l’epatite B, che i francesi hanno abolito nel 1998; vale a dire che siamo gli unici al mondo ad avere questo vaccino obbligatorio. E se pensiamo che l’ex ministro De Lorenzo, autore di questo provvedimento, ha confessato in tribunale di aver intascato denaro dal produttore del vaccino per far passare la legge, e che, per convincere i votanti, dichiarò in parlamento numeri sull’incidenza dell’epatite assolutamente immaginari, c’è da pensare che sia uno scherzo o che siamo in una gabbia di matti; infatti non si è ancora abrogato l’obbligo di tale vaccino la cui nocività è ben documentata.

La malattia endemica ha una curva che aumenta o decresce a seconda dell’esistenza o meno di certe condizioni, a prescindere dalla diffusione o meno dei vaccini. Per esempio, quale vaccino ha debellato scarlattina e peste bubbonica? Quando la peste arrivava in città come Roma o Firenze uccideva metà dei suoi abitanti, ma ad un certo momento venivano meno certe condizioni e si verificava la regressione spontanea. Il vaccino non esisteva, ma se a quel tempo fosse esistito un vaccino, i medici ora ci racconterebbero che ad esso andava il merito dell’eradicazione di quelle flagellanti malattie.
I dati evidenziano talvolta l’inutilità delle vaccinazioni e talvolta, addirittura, la recrudescenza della stessa malattia dal quale il vaccino pretendeva di proteggere:
La vaccinazione di massa contro il vaiolo fu resa obbligatoria in Gran Bretagna nel 1853, con gravi punizioni per chi non si fosse sottoposto alla vaccinazione, eppure nel solo periodo 1871- 72 (17 anni dopo l’inizio della campagna vaccinale) 23.000 inglesi morirono di vaiolo, tra cui il 90% di loro erano vaccinati (prima dell’arrivo dei vaccini si arrivava mediamente a 1000 casi all’anno nelle epidemie più gravi).
La Germania, registra in pochi anni 125.000 morti per vaiolo, e ciò dopo 35 anni di regime di vaccinazione forzata stabilito per legge, che aveva costretto a vaccinare tutti i neonati, rivaccinare i bambini all’inizio delle scuole, poi di nuovo alla scuola secondaria, quindi ogni adulto sano che entrava per la leva nell’esercito veniva vaccinato di nuovo.
L’enciclopedia britannica (9^ edizione ) riporta che dei 30.742 casi di vaiolo in Baviera nel 1871, 29.429 si erano verificate in persone vaccinate. Dopo queste esperienze le autorità di questi paesi furono costrette a ricercare le cause altrove, a responsabilizzarsi attuando una serie di provvedimenti igienici rivolti a migliorare la salute pubblica (riguardanti fognature, rifiuti, filtrazione dell’acqua dei fiumi per uso civile) e le grandi epidemie di vaiolo non tornarono più.
Tali argomentazioni non potrebbero essere più attuali relativamente ai paesi in via di sviluppo; infatti un rapporto UNICEF precisa che “nel mondo una persona su cinque non dispone sempre di acqua pura e di condizioni igieniche accettabili”, eppure la stessa UNICEF assegna il 45% dei fondi alle vaccinazioni, mentre solo il 17% è destinato all’acqua e all’igiene.

Numerosi sono i casi documentati in cui la regressione di una particolare malattia, come ad esempio la difterite, avveniva contemporaneamente sia nelle città e paesi vaccinati, sia in quelli non vaccinati.
Ci sono casi in cui veniva semplicemente cambiata la “base” delle statistiche, ingannando così il pubblico. E’ il caso della polio, infatti negli USA nel 1953 cambiò il modo di diagnosticare, di definire e ciò portò ad un abbassamento istantaneo di polio, ma in pratica l’effetto principale della diminuzione è da attribuirsi al fatto che non venivano più conteggiati i casi di polio lieve e benigna, ma solo i casi con paralisi …e poi in Italia prima del 1966 (anno dell’obbligo della vaccinazione antipolio) la distrofia muscolare si chiamava poliomielite, e venivano regolarmente inseriti nei casi statistici di paralisi da polio. La distrofia muscolare era quasi sconosciuta (come nome) prima delle vaccinazioni, e oggi in Italia vi sono 150.000 casi circa.
Come si evince dai grafici ISTAT frequenti sono i casi in cui il vaccino è introdotto e diffuso dopo una spontanea e quasi totale regressione della malattia, come ad esempio nel caso di difterite, polio, pertosse, ecc.

Ci sono poi le reazioni avverse ai vaccini:
Dati epidemiologici mostrano che nel 95 - 98% delle persone che vengono in contatto con il virus della poliomielite la malattia non attecchisce. Inoltre, il 90 – 95% di questa frazione la contrae nella forma benigna che decorre clinicamente in pochi giorni. Nel 3 - 5 % dei casi colpisce in forma “aparalitica”, che pure guarisce spontaneamente senza lasciare traccia, anche se un po’ più noiosa.
Tra lo 0,1% e l’ 1% si hanno i sintomi delle poliomieliti gravi, anche paralitiche. L’O.M.S. riporta che su 34 nazioni in via di sviluppo (Africa, America latina) vaccinate contro la polio, 24 hanno registrato un aumento dei casi di poliomielite paralitica, una grave forma di polio che è comparsa solo a seguito delle campagne di vaccinazione antipolio. Prima non esisteva, il decorso della poliomielite era molto meno grave, infatti i casi di polio paralitica sono diventati un fenomeno visibile statisticamente solo dopo l’introduzione del vaccino antipolio. Negli ultimi decenni, negli U.S.A. si sono verificati fino a 5 - 10 casi di polio paralitica in soggetti vaccinati, praticamente quasi il 100% di polio paralizzante.

Negli U.S.A. le segnalazioni di reazioni avverse da vaccino sono 11.000 all’anno, e di queste l’1%
(112) riguardano morti per effetto da vaccino. La F.D.A. stima che ad essere denunciate sono solo il 10% e secondo il Centro nazionale per le informazioni sui vaccini (N.V.I.C.) a New York solo un
medico su 40 (2,5%) conferma che una morte o una malattia sia conseguente alle vaccinazioni: come dire che il 97,5% delle morti e delle malattie correlate ai vaccini verrebbero regolarmente ignorate. Paradossalmente il vaccino sarebbe 100 volte più mortale della malattia.
Numerosi studi fanno risalire alle vaccinazioni la SIDS ( sindrome da morte infantile improvvisa) molto diffusa nei paesi più ricchi e quindi più vaccinati. Per risarcire i casi di bambini morti o resi disabili dai vaccini, il governo federale americano sborsa in media 90 milioni di dollari all’anno.

L’Italia è stato l’ultimo paese in Europa a dotarsi di una legge per il risarcimento delle vittime da vaccinazione (210/92), e da allora sino all’inizio del 2000 sono stati risarcite per danno irreversibile o morte da vaccino 300 famiglie, cui vanno aggiunte le circa 30.000 domande di risarcimento in fase di istruttoria, e si tenga conto che pochi conoscono e si avvalgono di questa legge. I danni da vaccino possono essere i più disparati, e possono manifestarsi a breve termine come la SIDS, l’encefalite, la meningite, l’autismo, il diabete, l’asma, le allergie ecc. o ad effetto tardivo come la sclerosi multipla, il lupus, l’Herpes Zoster ecc.

Quello che ho scritto in queste righe è solo una briciola di quello che potete scoprire approfondendo l’argomento.
Molti genitori, infranti nel vedere i loro piccoli gravemente danneggiati dichiarano (giustamente) che nessuno aveva detto loro che c’erano anche dei rischi e che nessuno li aveva avvertiti della necessità di informarsi prima; ma voi, se avete letto queste righe, non potete dire altrettanto.
Io credo che, come gia esistono in molte province, sia necessario formare coordinamenti di cittadini, genitori, medici, per la libera scelta sulle vaccinazioni, contro l’obbligo vaccinale, per fare informazione, per sostenere coloro che per il bene dei propri figli, vogliono evitare i vaccini, per aiutare chi ha subito un danno da vaccino a veder riconosciuto tale danno, ad ottenere il rispettivo risarcimento ed adeguate assistenza e cure per rimediare a quel tipo di danno, poiché l’assurda tendenza a negare ostinatamente l’esistenza di danni da vaccino di fatto nega ai bimbi o adulti danneggiati l’accesso agli accertamenti diagnostici, ai servizi riabilitativi, a terapie adeguate e questo porta spesso ad aggravare la loro situazione per effetto delle terapie non consone ricevute.
Il movimento Italiano contrario ai vaccini esiste da almeno 20 anni, e la sua costante crescita ha portato anche a risultati legislativi, per cui attualmente rifiutare i vaccini è molto più facile che in passato, mentre un decreto legge ha aperto definitivamente le porte della scuola ai bambini non vaccinati. Chiunque voglia rendersi utile e fare parte di questo movimento è davvero benvenuto.

Senza dubbio, il modo più adatto per migliorare, recuperare e mantenere la salute nostra e dei nostri figli è acquisire la conoscenza che ci permette di identificare le vere “condizioni” che causano i disturbi, e su di esse operare attenuandole o rimuovendole.
Deludente è la posizione della medicina ufficiale in questo senso. Basti pensare alla insignificante presa di posizione della pur potente classe medica contro il degrado ambientale o contro il dilagare dei cibi spazzatura comunemente in commercio.
Queste intuizioni e sensibilità sono indubbiamente più marcate in ambito delle medicine non convenzionali ed è il tema principale del sistema “Igienista Naturale”, un metodo per la cui diffusione sono impegnato da molti anni.
La scuola igienista mira a far comprendere le basi della salute, le vere cause dei disturbi, gli agenti naturali indispensabili alla vita, la vera interpretazione dei sintomi, l’insospettata capacità di autoriparazione dell’organismo. E’ la vera scienza di salute di base che dovrebbe essere insegnata universalmente in modo da essere a disposizione di chiunque voglia avvalersene.

L’igienismo è altrettanto valido sia come prevenzione, sia per fronteggiare disturbi già manifestati e non è affatto raro che nei centri igienisti trovino risposte valide anche persone considerate “senza speranza” dopo aver provato inutilmente tutte le altre terapie.
E’ un metodo poco conosciuto fondamentalmente per due motivi: 1) è estremamente anticommerciale sia perché non è basato su prodotti o rimedi da vendere, sia perché porta l’individuo ad una notevole capacità di autogestione della sua salute, con la conseguenza che i suoi nemici sono tutti coloro che fanno parte di questa grande “macchina” della salute, delle terapie da cui traggono enormi profitti; 2) è un metodo che implica il cambiamento delle nostre abitudini, mentre la tendenza diffusa è quella di cercare ingenuamente un “rimedio” che permetta di stare bene senza dover modificare il “modus vivendi”. Questa società di certo ha contribuito a diffondere l’idea che l’adozione di una sana abitudine si associ all’idea di tristezza, privazione, rinuncia, mentre andrebbe associata all’idea di un regalo che si fa a sé stessi, di liberazione da una schiavitù, di conquista, di salute, leggerezza, energia, gioia, armonia con il tutto.
Per non dire che l’adozione di metodi che “sopprimono” i sintomi invece di rimuovere le vere cause portano a lungo andare (e spesso in breve termine) a vere e ben più amare rinunce.

Tra le cose che ripeto da anni è che il metodo igienista è il più ecologico, economico e il più adatto a tutti coloro che sono veramente interessati all’autogestione della salute senza farmaci.
E’ veramente raro incontrare qualcuno che ha letto, studiato la letteratura igienista tanto da conoscerne bene almeno la teoria. Personalmente, con estremo piacere, continuo ad approfondire l’argomento perché gli aspetti della vita e i campi di utilizzo che tocca sono vasti. Comunque da
anni sono in grado e disponibile ad aiutare persone con problemi di salute, di dare informazioni, di organizzare soggiorni igienisti per diete depurative, digiuni terapeutici assistiti o per liberarsi da dipendenza da tabacco con l’ausilio di un metodo.
Grazie all’igienismo da decenni non uso più alcun tipo di farmaco ed ho risolto positivamente una serie di problemi come una forma di depressione, gastrite, epatite c, disturbi alla vista (portavo occhiali da 22 anni) e sterilità.

Un altro tema che decisamente merita maggiore divulgazione è quello dei medici e ricercatori dissidenti che chiedono un riesame dell’ipotesi Hiv = Aids = morte. Tra loro troviamo anche virologi di fama internazionale e premi Nobel per la chimica. I loro lavori dimostrano molti sporchi meccanismi della medicina ufficiale, mostrano l’inutilità e dannosità dei trattamenti medici propinati ai positivi al test, l’inattendibilità dei test, l’ inesistenza delle prove che il virus Hiv esista e che causi la sindrome, la maggiore salute di chi rifiuta i farmaci, le droghe e si affida ai rimedi naturali. Un interessante riassunto del lavoro di questi autori si può trovare nel sito:
www.laleva.cc “Menzogna, mistificazione e montagne di dollari: AIDS, l’altra verità. Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’AIDS”.

La teoria microbica del resto ha avuto forti oppositori sin dal tempo della sua primitiva formulazione da Pasteur e Koch, infatti si convinsero presto della falsità della teoria eminenti personalità scientifiche del tempo come il Prof. Pettencofer, microbiologo dell’università di Vienna che arrivò nel corso di una affollata lezione a bere una immonda coltura di vibrioni del colera dicendo allegramente: ”vediamo se mi prendo il colera”. Non lo prese. O come il Prof. Claude Bernard, il più eminente anatomista francese che si oppose nettamente privilegiando il ruolo fondamentale svolto dal “terreno”, cioè la capacità del sistema immunitario di sconfiggere o meno le invasioni dei microbi assolutamente inevitabili perché ubiquitari.
Ovviamente gli igienisti non hanno mai dato credito alla teoria microbica anteponendo ad essa la teoria della tossiemia ed enervazione. (vedi “Tossiemia” del Dott. J.H.Tilden)

Riguardo agli alimenti biologici di cui sono un sostenitore dai tempi in cui eravamo in quattro gatti a farlo, mi sento di affermare che, se è aumentata la consapevolezza dell’importanza del cibo biologico, non è altrettanto aumentata la consapevolezza del “fisiologico”, vale a dire quella conoscenza che ti permette di capire quali sono gli alimenti fisiologicamente, biologicamente adatti alla nostra specie, al nostro sistema digestivo.
Un alimento non adatto alla nostra specie non diventa adatto semplicemente coltivandolo senza chimica. Non si creda che il solo fatto di alimentarci con cibi biologici, anche se positivo, sia sufficiente a garantire una buona nutrizione o una buona salute.
Sul termine “naturale” regna una grande confusione. Sui banchi dei negozi di “alimenti naturali” vanno a ruba veleni nervini, nonché eccitanti del sistema nervoso come tè, caffè, cacao e poi alcolici, aceto, zuccheri di estrazione, latte vaccino, formaggi, carni, seitan, cocacola bio, cereali, legumi ecc. ecc. Nessuno di questi generi è veramente adatto alla nostra specie e alcuni di essi andrebbero totalmente banditi perché vera spazzatura, mentre altri andrebbero usati con moderazione e in certe circostanze ne andrebbe almeno temporaneamente sospesa l’assunzione come nel caso di legumi e cereali. Per esempio, il biologico non annulla l’effetto tossico del bromo contenuto nel caffè e cacao, dell’alcool etilico delle bevande alcoliche, dell’acido urico e dei grassi saturi della carne, dello squilibrio che produce uno zucchero di estrazione, dei danni che produce il latte vaccino ecc. Il biologico non neutralizza né l’effetto acidificante di questi generi né la tossiemia accumulata per l’eccesso di proteine e per l’errata associazione degli alimenti nello stesso pasto, che viene generalmente praticata.
Nemmeno la soia non ogm e i sui derivati sono un alimento così sano, come viene generalmente pubblicizzato; vedi l’interessantissimo articolo: “Prodotti di soia, tragedia e imbroglio - Il terzo simposio internazionale sulla soia”. Apparso su NEXUS – Sito internet:
www.nexusitalia.com
Per molti non è nemmeno chiaro il salto di qualità che c’è tra un alimento crudo e fresco e uno cotto: ma guardiamoci attorno, tutto ciò che vive è crudo!
Riguardo l’approvvigionamento dei generi biologici è preferibile nel limite del possibile coltivare e produrre con le nostre mani ciò che ci serve, e/o acquistare direttamente da produttori con cui abbiamo rapporti di fiducia, onde evitare di regalare le nostre energie a ecofurbi che speculano e che fanno i trattamenti chimici di nascosto.

In ambito di commercio equo e solidale, a mio avviso varrebbe la pena si tenesse pure conto che generi come zucchero di canna, tè, caffè, cacao non sono necessari ne sani, ma danno dipendenza, ci inducono a sprecare le nostre energie di riserva e acidificano il sangue. Di conseguenza agiscono come predatori dei nostri minerali, poiché l’organismo per fronteggiare il disequilibrio arrecato deve attingere dalle nostre riserve, ossia dalle ossa e dai denti; comunque, per una serie di ragioni, sono cause primarie di malattia, generi degenerativi, bisogni indotti e generi di lusso che arrivano a noi da paesi lontani implicando trasporti piuttosto inquinanti, con quel carburante per cui si fanno le guerre.
Per avere questi generi superflui noi dei paesi ricchi abbiamo imposto ai paesi poveri la creazione di monocolture deforestando, desertificando e rubando spazio alle vere colture alimentari.
Le affermazioni che seguono sono tratte dal n° 94 del Cedoc rassegna, periodico pacifista terzomondista del centro per la pace di Fidenza, dove Jean Nke Ndih, pour Attac – Cameroun pur commentando in modo negativo le direttive del Parlamento europeo per la riduzione del cacao nel cioccolato, dice: “…è un vero tradimento contro i paesi tropicali che hanno accettato di saccheggiare le loro foreste per produrre quantitativi sempre maggiori di cacao richiesto da molte multinazionali in Europa” e “se i contadini non avessero tagliato le loro foreste, continuerebbero a ricavarne l’essenziale per la loro sopravvivenza”. e aggiunge: “la coltura del cacao ha sconvolto non solo l’ambiente, ma anche le strutture sociali ed economiche dei paesi tropicali”.

Mi rimane come ultimo argomento (ma non come importanza) la questione vegetariana che abbraccia contemporaneamente temi di salute, ambiente, fame nel mondo, non violenza, diritti degli animali.
Non mi soffermerò a parlare della dannosità per l’uomo degli alimenti di origine animale, il cui dato di fatto è così bene e abbondantemente documentato anche nella letteratura medica, e non insisterò neppure sulle altrettanto ben documentate prove della superiorità della salute dei vegetariani, specie se informati.
Gli studi di anatomia e fisiologia comparate dimostrano che confrontando tra di loro il sistema digestivo (inclusi i denti) delle varie specie, erbivori, carnivori, onnivori, frugivori, l’uomo è da collocare tra i frugivori. I moderni testi di medicina negli U.S.A. ci dicono che possiamo vivere benissimo e meglio senza carne; eppure molti medici ignoranti continuano a dare indicazioni senza nessun fondamento scientifico, consigliando tanta carne e prodotti animali in genere, condizionati anche da obsolete e antiscientifiche conclusioni come quelle estrapolate da esperimenti sulle proteine condotte sui ratti negli anni 30!
Da anni propongo uno stile alimentare vegetariano non affidato al caso, ma basato su un piano nutrizionale che si avvale di quanto di meglio sappiamo in questo campo e quindi tendenzialmente vegetaliano-igienista, per evitare i guai che arreca la disinformazione alimentare.
Quando nell’’1982 ho iniziato a fare i primi passi evitando carne e pesce, le persone iniziarono a chiedermi la ragione di quella scelta, ed io tentavo timidamente di spiegare; ma ora accade che sono io a chiedere: perché non sei vegetariano?
Il premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco asserisce:”ho adottato una dieta vegetariana e la consiglio come misura antitumorale”. E dello stesso avviso si dichiara Umberto Veronesi.
E’ certo che al consumo di alimenti di origine animale sono riconducibili le attuali prime cause di morte ed un lungo elenco di disturbi che affliggono specialmente gli abitanti dei paesi ricchi e grandi consumatori di questi prodotti.

Abbiamo poi la questione della fame nel mondo i cui dati da tempo sono stati dimostrati in tutte le salse. Persino il World Wacth Istitut ha lanciato l’allarme: ”i carnivori stanno distruggendo la terra”. Tutti dovrebbero leggere il libro di Jeremy Rifkin, “Ecocidio” in cui l’autore dimostra con una quantità impressionante di dati, che una delle principali cause della fame nel mondo, se non la principale, è rappresentata proprio dagli allevamenti intensivi a scopo alimentare, che tolgono risorse essenziali ai paesi più poveri a vantaggio delle nazioni più ricche, esageratamente carnivore.
Nella foresta amazzonica il 72% della distruzione è causato dagli allevatori di bestiame (secondo l’Istituto Mondiale delle risorse). Di fatto, gli allevamenti intensivi sono la principale causa della deforestazione in atto in molti luoghi del pianeta; inoltre sono responsabili dell’80-90% delle emissioni di ammoniaca che provocano le piogge acide mentre le deiezioni di questi animali sono una delle cause che determinano l’incremento dell’effetto serra.
L’allevamento intensivo prevede un consumo d’acqua 70 volte maggiore rispetto a quello utilizzato per le coltivazioni (per produrre una tonnellata di carne bovina occorrono 31.500 metri cubi d’acqua, mentre per produrre una tonnellata di cereali ne occorrono 450).
Allo stesso tempo un miliardo e mezzo di esseri umani non ha accesso all’acqua.

Come ha affermato l’economista indiano Amartya Sen, vincitore del premio Nobel nel 1998: “La fame è il risultato del non avere abbastanza da mangiare. Non è il risultato del non esserci abbastanza da mangiare”.
I sociologi concordano nel ritenere che il problema della fame nel mondo derivi da una ineguale distribuzione delle risorse, per cui il 20% degli abitanti della terra consuma l’80% delle risorse e l’altro 80% si accontenta di spartirsi il 20% restante.
Nel 1984 in Etiopia, durante la gravissima carestia che ha fatto morire di fame migliaia di persone ogni giorno, parte dei terreni erano coltivati per ottenere foraggio per l’alimentazione dei bovini europei. Nella maggioranza dei casi, durante le carestie degli ultimi 50 anni, il cibo è stato sottratto a chi moriva di fame per essere esportato verso i paesi ricchi per nutrire bestiame (e i governanti discutono per giorni di interventi per risolvere la fame nel mondo).
La FAO ha calcolato che il 78% dei bambini che nel mondo rischiano di morire di fame, vivono in paesi che hanno un surplus di produzione agricola che, in larghissima parte, finisce proprio a soddisfare le richieste degli allevatori dei paesi ricchi.
Le produzioni animali consumano la gran parte delle risorse agricole. Venti chilogrammi di proteine vegetali servono a produrre un solo chilogrammo di proteine animali: in un mondo vegetariano nessuno morirebbe di fame, e il cibo sarebbe addirittura abbondante per tutti gli abitanti del pianeta.

In conclusione chi magia carne deve rendersi conto di che impatto umano e ambientale ha la sua dieta. Poiché il pianeta è uno solo, ci aspettano feroci guerre per accaparrarsi i terreni fertili, le acque per irrigarli e il pescato, se non vi sarà una più equa distribuzione delle risorse e se i paesi poveri continueranno a copiarci.
I numerosi ecologisti, pacifisti, terzomondisti che non sono vegetariani, non considerano, a mio modesto avviso, quell’aspetto fondamentale che è la coerenza.
Ma le cose si muovono infatti secondo l’Eurispes, il numero dei vegetariani (2002) in Italia è intorno a 2.900.000 e in continua crescita.
“Chiudete pure gli occhi e orecchie quando scorrono in televisione le immagini dei bimbi somali, ma rammentate che ogni vostro boccone di bistecca sottrae un pasto intero ad uno di quei bambini”.
Queste sono le parole dell’onorevole Carla Rocchi che ha presentato in parlamento una proposta di legge per la tutela dei consumatori vegetariani e il rispetto dovuto dalle istituzioni pubbliche ai cittadini che hanno compiuto questa scelta, e in particolare chiede che sia sempre presente nei menù una completa dieta vegetariana in tutte le mense pubbliche, private o convenzionate, nei ristoranti, nelle caserme, negli ospedali, negli istituti penitenziari, nonché nelle scuole di ogni ordine e grado.

Molte cose hanno in comune Vegetarismo, diritti degli animali, animalismo, antirazzismo, pacifismo, se così non fosse, un vegetarismo motivato solamente da ragioni salutistiche ed ecologiche non ci porterebbe tanto fuori dal solito modello antropocentrico (ed egoista), ossia l’uomo al centro dell’universo.
Vorrei ricordare che tanti tra i padri del pacifismo sono stati fondatori e propugnatori del vegetarismo.

Molti non sanno che Aldo Capitini, detto il Gandhi italiano, fondatore 51 anni fa dell’Associazione Vegetariana Italiana fu anche il fondatore di Azione Nonviolenta e della marcia per la pace Perugia Assisi. Capitini organizzava durante la seconda guerra mondiale, gruppi di antifascismo nonviolento per cui fu più volte arrestato e sottoposto a periodi di detenzione. Docente di filosofia, acceso antifascista, vegetariano, pacifista meriterebbe di avere un posto di maggior rilievo nella nostra storia. Vedi: Aldo Capitini – La sua vita, il suo pensiero – di Giacomo Zanga – edizioni Cresci-

Vegetariani e animalisti lottano per un mondo nel quale la violenza su uomini e animali sia bandita totalmente e dove ogni essere vivente abbia il diritto di vivere con dignità.

Così si esprime uno dei più accreditati uomini di scienza del nostro tempo, l’oncologo Umberto Veronesi: “Lo specismo connota nei riguardi degli animali un atteggiamento non dissimile da quello tipico del razzismo nei riguardi delle altre razze umane. Così se centocinquanta anni fa, che un bianco uccidesse (o torturasse) un negro senza ragione, poteva sembrare un fatto complessivamente accettabile nella morale corrente di allora, oggi che un essere umano uccide un animale non umano, senza ragione è per la maggioranza degli uomini un fatto accettabilissimo”.

Dovremmo abolire al più presto le feste sadiche con strazio di animali, la corrida, lo spettacolo con animali del circo, la vivisezione ecc. ecc., perché immorali, diseducative e devianti per la scienza.

Il famoso etologo Danilo Mainardi così si esprime: “Gli zoo sono indifendibili, contrari a ogni misura di decenza, di umanità, di scientificità.”.

Il grande filosofo tedesco Immanuel Kant così afferma: “Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie.”.

Lo stesso Aldo Capitini dice: ”Gli uomini arriveranno veramente a non uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli animali.”.

Il medico pediatra nutrizionista Luciano Proietti dice che: “il Vegetarismo dovrebbe essere soprattutto un atteggiamento mentale di rispetto e di amore verso tutti gli esseri viventi. A questo punto diventa automatico rifiutare di uccidere o di sfruttare altri esseri viventi anche se ritenuti inferiori nella scala evolutiva”.

Un pensiero dell’astronoma Margherita Hack: “comunque credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po’ come uccidere noi stessi, le loro sofferenze sono le nostre”.

Il percorso morale e intellettuale dell’uomo ha portato (non tanto tempo fa) ad abrogare la schiavitù, ma rimane ancora tanto da fare; infatti lo stesso tipo di percorso dovrà passare attraverso il riconoscimento dei diritti degli altri esseri viventi, se sapremo essere “la voce di chi non ha voce” (difatti gli animali non hanno voce, stampa, tribunali).
Per molti versi, gli allevamenti ricordano i lager e gli autotreni stipati di animali che vanno al macello ricordano i treni zeppi di ebrei diretti ai campi di sterminio.

L’abitudine di mangiare carne, come accade spessissimo per tante altre abitudini, è tutt’altro che il frutto di una scelta ponderata fatta usando la nostra testa, ma è data dalla passiva accettazione degli usi locali, in particolare di quelle abitudini adottate dalle masse che ci circondano (vedi l’assurda diffusissima dipendenza da caffè e tabacco). Siamo troppo spesso schiavi dei condizionamenti.
Per esempio, avete mai mangiato cadaveri di cani? E di cuccioli? (Sono molto teneri). Sicuramente, leggendo queste parole, qualcuno contrarrà il viso per il disgusto e dirà: “Che cosa significa, mangiare cadaveri di cani?” Ma in base a che criterio si stabilisce quali animali si possono uccidere e mangiare e quali invece no? Si mangiano i polli e i maiali, si mangiano i vitelli. Perché allora non i cuccioli di cane? In effetti in alcune regioni del mondo i cani e i loro cuccioli sono considerati un cibo prelibato e qualcuno considera noi dei barbari, perché mangiamo i vitelli.

Giacomo Leopardi scrisse: “L’uomo non ha sulle bestie alcun diritto…ingiustamente noi
aggioghiamo i tori, e addomiamo i generosi puledri, e tendiamo insidie ai volatili nell’aria…ingiustamente noi ci pasciamo dei loro prodotti, e le nostre mense cuopriamo delle loro carni barbaramente apprestate da crudel cuoco, il quale non arrossisce di disegnar le vivande su bestie ancor vive”.

Così scrisse Gandhi, il padre della non violenza: “ Il nostro progresso spirituale ci farà smettere di uccidere gli animali per nutrirci”.

E così scrisse Platone: “Cari giovani, non vi prenda mai desiderio e amore della caccia per mare, né della pesca con l’amo, di nessuna caccia di animali d’acqua, né di esercitarvi a quella caccia oziosa che si fa con la rete indifferentemente svegli e addormentati. […] Né raggiunga mai alcuno dei giovani l’amore seducente, ma vile della caccia agli uccelli alati”.

Queste le parole di Milan Kundera: “La bontà umana in tutta la sua purezza e libertà, può venire fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell’umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall’atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l’umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono”.

Leonardo da Vinci disse a sua volta: “Tempo verrà in cui la nostra specie giudicherà l’uccisione di qualsiasi animale alla stessa stregua della soppressione di un uomo”.

E Plutarco: “Quale mortale penserebbe di maltrattare una creatura umana, se verso esseri che non sono della sua razza e della sua specie avesse costantemente professato la dolcezza e l’umanità?”.

E Arthur Schpenauer: “La pietà verso gli animali è talmente legata alla bontà del carattere da consentire di affermare fiduciosamente che l’uomo crudele con gli animali non può essere buono. Questa compassione proviene dalla medesima fonte donde viene la pietà verso gli uomini”.

E Pitagora scrisse che: “Quelli che uccidono gli animali e ne mangiano la carne saranno inclini a massacrare i loro simili”. Fino ad oggi però da Pitagora abbiamo accettato in eredità solo i teoremi matematici.

E’ storicamente accertato che i vegetariani sono anche stati perseguitati dalla chiesa cattolica e a questo proposito citiamo solo il movimento religioso dei Perfetti catari diffusosi in Occitania (Europa occidentale) nel secolo XI, che adottò dieta vegetariana (o meglio vegana, escludendo anche latte e uova), vita povera e semplice. Questi precursori di S. Francesco furono ben presto additati dalla chiesa come “eretici” e perseguitati. Nel 1144 vi furono i primi roghi di catari vegetariani. Il Papa Innocenzo III scatenò una vera e propria crociata contro di loro. Da allora questi “eretici” furono identificati per la loro dieta vegetariana inducendo nella chiesa timore e diffidenza verso chiunque rifiutasse cibo di provenienza animale.

Leone Tolstoy, ispiratore di Gandhi sulla non violenza, amato da anarchici e antimilitaristi scrisse saggi contro chiese, stati, armamenti, scrisse su ecologia, igienismo, liberazione delle donne, contro la caccia e dal suo saggio sul Vegetarismo (Il primo gradino) traggo queste parole: “Se l’uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si priverà sarà l’alimentazione carnea. Il suo uso infatti, è immorale perché comporta una azione contraria alla morale, l’assassinio, causata solo da ingordigia e golosità!”.

Mi fermo perché è impossibile citarli tutti.
Io auspicherei che non ci si dimenticasse di tutte queste cose quando andiamo a fare la spesa (sempre per quella questione della visione globale e d’insieme di cui parlavo all’inizio).
Sono naturalmente disponibile per chiunque volesse avere con me uno scambio di idee.

Piacenza aprile 2003
Per avere informazioni, libri, opuscoli o consulenze:

Daniele Bricchi . Loc. Verogna 45 – 29021 Bettola (Piacenza)
Tel. 0523 - 913142
Piacenza
Tel. 0523 – 073590
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-Movimento diffusione Igiene Naturale Via P. Pinetti 91/4 – 16144 Genova – Tel. e Fax 010 / 823427

-Associazione per la scienza della salute (sistema igienista) Mauro Damiani Tel 06 / 56324967 - 3771013607

-Associazione Vegetariana Italiana (AVI) centro vegetariano La SCELTA Viale Brianza, 20 – 20127 Milano Tel. 02 / 37011615 e-mail:
info@vegetariani.it - http://www.vegetariani.it

-CO.M.I.L.VA. (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione) referente Water Pansini - Trieste Tel. 040 – 393536
www.comilva.org - presidente Claudio Simion e-mail: claudio.simion@comilva.org

-CO.N.DA.V. (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino)
WWW.condav.it
c/o Nadia Gatti
Tel. 0375-220254 – 333-2463095 e-mail:
gatti.condav@libero.it