giovedì 30 gennaio 2014

COME SI USA QUESTO BLOG

NON E' UN BLOG DI DISCUSSIONE.
NON E' POSSIBILE LASCIARE COMMENTI.
PER QUALSIASI MOTIVO POTETE CONTATTARE DANIELE BRICCHI SCRIVENDO A danielebricchi@hotmail.com, OPPURE CHIAMANDO NON OLTRE LE 20.30 AL N. TEL. 0523/913142.
LA DATA DEI POST NON è VERITIERA. OGNI ANNO L'AGGIORNIAMO MANTENENDO TUTTI POST NEL MESE DI GENNAIO COSì CHE APPAIA COME UN SITO.

COLAZIONE DA TIFFANY, OPS DA DANIELE...


COLAZIONE DA TIFFANY, OPS DA DANIELE...





OCCASIONE PER VENIR A VIVERE A VEROGNA (PC)

  Verogna è l'antico borgo in cui vivo da oramai 10 anni.
Si tratta di un piccolo villaggio interamente costruito in pietra a 600 metri di altitudine sito nel comune di Bettola in provincia di Piacenza.
La terra qui è fertile, l'acqua è abbondante in tutte le stagioni, l'esposizione solare è piuttosto buona, grazie allo scarsissimo inquinamenti luminoso, di notte il cielo offre un vero spettacolo, almeno pari a quello che appare di giorno se si lancia uno sguardo alla valle e alla colline circostanti (vedi le cascate del Perino).
Le strade trafficate sono distanti per cui l'aria è assai buona e ad eccezione del gallo del mio vicino, è un luogo silenzioso.
Qui ci sono ancora case e terreni in vendita...luoghi da far rivivere e rispetto a tanto posti presi di mira i prezzi sono ancora modesti.
Io faccio quel che posso per agevolare l'arrivo di altre persone che desiderano insediarsi e riabitare questo incantevole luogo.
Questa informazione è rivolta esclusivamente a veri amanti dell'ecologia, Vegetariani...meglio ancora se Vegan, e Igienisti Naturali.
Questo di Verogna è uno dei tanti progetti di ecovillaggio solidale a cui nel mondo si sta lavorando per creare una alternativa concreta, dare una risposta ai disastri che “l'uomo civile” ha causato al pianeta e quindi a se stesso.
Attualmente a Verogna ci sono varie occasioni di case in vendita. Una di queste case è appena stata messa in vendita. Si tratta di casa in pietra già abitabile, con tutti i mobili in buono stato (che verranno regalati a chi si compra la casa), cantina, portico, alcuni ettari di terreno tra boschi, seminativo e orti.
Per quello che offre e quello che i proprietari chiedono, io la considero un'occasione.
I proprietari mi hanno chiesto aiuto per venderla, per cui se siete interessata ad altri dettagli o a vederla, potete chiamarmi durante il giorno non oltre le 20.30 al mio numero 0523/913142,
Se invece siete a conoscenza di qualcuno che sta cercando una situazione di questo genere, potreste giragli il messaggio, grazie.
ciao
Daniele Bricchi

I MIEI PRIMI 12 ANNI DI VITA SENZA FARMACI



Così si esprime Alfred, nostro figlio, con le sue parole:


“Ciao amici, io sono contentissimo di essere vegetariano, igienista e mi dispiace vedere i miei amici che si ammalano di più. Io cerco di spiegargli perché sono vegetariano, però loro mi contraddicono quasi sempre e io gli spiego che si può vivere meglio e più a lungo.
Poi se penso come trattano quegli animali mi viene voglia di fare da grande l'attivista libera animali. Ciao ciao."   Alfred


Abbiamo il piacere di dirvi che nostro figlio quest'anno ha compiuto 12 anni (nel 2014) e abbiamo la gioia di dire a tutti che questi 12 anni sono passati senza alcun ricorso ad alcun vaccino, farmaco chimico di alcun tipo, e senza chirurgia. La salute di Alfred, l'energia, entusiasmo e vivacità è ben comprensibile da chiunque lo incontri e spenda qualche minuto vicino a lui. Questo è stato possibile grazie all'adozione del Sistema Igienista Naturale. Si veda il nostro precedente scritto: CRESCERE BIMBI SANI SENZA FARMACI E CHIRURGIA - SVEZZAMENTO IGIENISTA
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.it/2008/04/svezzamento-igienista-di-nostro-figlio.html
( già pubblicato sulla rivista “Aam Terra Nuova” pubblicato sul libro di René Andreani “Dossier su latte e formaggi Killer”, e ripreso da molti siti alternativi), che riassumeva il periodo dal concepimento ai primi anni di vita.

Desideriamo rendere noto questo fatto concreto: che si sappia, perché incuriosisca tanti altri genitori che desiderano ardentemente qualcosa di meglio per i loro figli di quanto gli è stato concesso dai sistemi di salute che hanno utilizzato fino ad ora, spesso senza avere trovato risposte soddisfacenti. Vogliamo che si sappia perché tutti i bambini hanno il diritto ad avere il massimo delle possibilità di stare bene. Tutti hanno il diritto ad una informazione corretta e completa.



Visita il blog divulgativo:  http://igienismo-igienaturale.blogspot.com


Daniele Bricchi Tel. 0523/913142 (non oltre le 20.30)

danielebricchi@hotmail.com


mercoledì 29 gennaio 2014

BATMAN CON LE GHETTE...

video






ORA E' UFFICIALE: LE ONDE DEI CELLULARI SONO LETALI

SOGGIORNO IGIENISTA, DIGIUNO TERAPEUTICO, DETOX CRUDISTA, MINI CORSO DI IGIENISMO


Soggiorno igienista assistito, per prevenire i disturbi, migliorare la salute, fronteggiare problemi di salute già esistenti. Luogo del soggiorno, Piacenza e a Verogna di Bettola, piccolo borgo collinare sulle colline piacentine. Vista la richiesta, seguiamo soggiorni igienisti individuali o di gruppo durante il quale si possono anche fare digiunoterapia, opp. semidigiuno a succhi o frutta, opp. dieta crudista, semi corso per apprendere il sistema igienista, la scienza della salute. In questo periodo i posti sono limitati. La lunghezza minima consigliata è una settimana, ma non sono escluse richieste di soggiorni più brevi. Per maggiori informazioni, per richiedere gli allegati con le condizioni dei soggiorni, le regole del posto, prenotazioni, potete inviarmi una mail. danielebricchi@hotmail.com seguito da un contatto telefonico: 0523/073590 – 0523/913142
Chiamare durante il giorno entro le 20,30 Visita il blog divulgativo:
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/ ciao. Daniele Bricchi

SPAZIO DEDICATO A TESTIMONIANZE DI GUARIGIONE COL METODO IGIENISTA NATURALE


Pubblichiamo le testimonianze perché sono utili a chi è in cerca di soluzioni ai propri problemi di salute; infatti conoscendo la storia direttamente narrata da chi l'ha vissuta in prima persona se ne trae spesso aiuto, apprendimento, stimolo, speranza e voglia di approfondire questo specifico approccio. Pubblicheremo tutte le testimonianze di guarigione ottenute col sistema igienista, ma limitandoci esclusivamente a quelle di cui siamo certi, provenienti da persone da noi conosciute personalmente, di cui conosciamo da vicino la storia. Chi desidera inviarci la propria, all'indirizzo: danielebricchi@hotmail.com , sappia che è necessario sia una testimonianza firmata e unita ad un riferimento di posta o telefono per chi volesse comunicare direttamente con voi, per i motivi di cui sopra. Le pubblicheremo sul nostro blog: http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/ Potrebbero anche apparire su altri siti amici e saranno inviate a chiunque ce ne faccia richiesta.
Daniele Bricchi 11/11/2011







Gennaio 2012

di Francesco Sturaro


Mi chiamo Francesco, ho 27 anni e vorrei portare la mia testimonianza di guarigione grazie all'igienismo. Innanzitutto vorrei descrivere brevemente la mia storia.
Sono cresciuto in una famiglia “tradizionale”, con un'alimentazione “tradizionale” onnivora, ovviamente perché tutti in famiglia pensavamo fosse la migliore, se non l'unica possibile. I nostri pasti erano sempre abbondanti e comprendevano un primo, un secondo di carne, contorni vari, frutta e dolce. C'erano anche molte verdure, sia cotte che crude. In particolare, io sono sempre stato molto ghiotto di qualunque cosa, soprattutto di dolci. Così tra un pasto e l'altro ero sempre alla ricerca di qualcosa in credenza e nel frigo. Insomma, sono cresciuto a merendine e gelati incarnando perfettamente la figura della “pattumiera vivente”. Sono comunque stato sempre lievemente sottopeso. Una volta cresciuto, ho cominciato a fumare sigarette e a bere alcolici, come la maggior parte dei miei coetanei. Ovviamente fin da piccolo ho subito a più riprese la violenza di svariati vaccini, come quasi tutti gli altri bambini della mia età. All'età di circa 12 anni, curandomi alcune carie, il mio odontoiatra di fiducia mi ha applicato tre amalgame al mercurio, installando una fonte tossica direttamente nella mia bocca. Fin dalle scuole elementari ho sempre sofferto di congiuntivite, dovendo di conseguenza assumere antistaminici quotidianamente da aprile ad agosto per diversi anni. Ho poi sviluppato alcune allergie come quella ai peli di gatto, alle graminacee, alla polvere e ad alcune muffe che si trovano nelle piantagioni di uva. Fino ai 25 anni non ho sofferto di patologie particolarmente invalidanti. Da qui in avanti sono cominciati i problemi, esattamente tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. In questo periodo ho cominciato ad ammalarmi sempre più spesso con febbroni da cavallo e continui attacchi gastrointestinali. Il mio livello di energia è sceso rapidamente fino a diventare quasi come uno zombie. Accusavo sintomi tra cui una forte e persistente astenia, apatia, nausea, bruciori gastrointestinali sempre più forti, difficoltà a digerire, intolleranze alimentari, mal di gola perenne, placche alle tonsille, ventre costantemente gonfio come quello di una donna incinta, confusione mentale e amnesie (molte volte non ricordavo il codice del bancomat), difficoltà di concentrazione, umore sempre basso, difficoltà a dormire. Tutti i malesseri menzionati erano molto accentuati dopo i pasti. A ciò si è aggiunto un principio di MCS, la sensibilità a tutti gli agenti chimici presenti nel cibo lavorato industrialmente e in tutti i prodotti dell'industria dai profumi, deodoranti, vestiario, prodotti per la casa, gasolio dell'auto, etc. Tutti i malesseri menzionati erano molto accentuati dopo i pasti. Inizialmente ero convinto che fosse una cosa passeggera, dovuta soprattutto allo stress degli esami all'università e dal lavoro. Questa situazione si è protratta fino ad agosto quando ho deciso di abbandonare temporaneamente il lavoro per dedicarmi completamente agli studi. La situazione non è però migliorata. Dalla fine del 2009 ho cominciato a passare da uno specialista all'altro senza mai trovare il bandolo della matassa. Sono stato dal gastroenterologo, dall'allergologo, dal medico internista, oltre che dal medico di base. Questi sosteneva che avrei dovuto assumere dei tranquillanti, cosa che peraltro mi sono sempre rifiutato di fare. Ho effettuato anche una serie infinita di esami del sangue e specialistici, tra cui test delle intolleranze alimentari e il test della celiachia.
Prima di approdare all'igienismo avevo comunque effettuato una ricerca sui danni causati dalle amalgame dentarie al mercurio e a cavallo tra marzo e giugno 2010 ho effettuato la rimozione protetta delle stesse. Ho riscontrato alcuni benefici ma i miei problemi persistevano.
Compreso che la medicina convenzionale non poteva più essermi d'aiuto, ho cominciato una ricerca su internet, capendo che il mio corpo era fortemente intossicato e che quindi avrei avuto bisogno di disintossicarlo. Da qui all'igienismo il passo è stato breve. Ho appreso che avrei dovuto effettuare un digiuno piuttosto lungo per smaltire anni di maltrattamenti al mio organismo e di abitudini sbagliate, oltre che il veleno derivante dalle otturazioni di cui ho detto poco fa.
Ed è stato così che ho preso contatto con Daniele, il quale mi ha concesso la possibilità di effettuare un digiuno di 10 giorni che si è svolto a Piacenza nel gennaio del 2011. Al digiuno sono seguiti altri 10 giorni di rialimentazione a sola frutta.
Al termine del soggiorno Daniele ha messo a punto una strategia igienista che ho seguito nei mesi successivi e che tuttora seguo e che mi ha permesso di tornare a vivere. La strategia prevedeva: ripristino del ritmo sonno-veglia cercando di dormire prima della mezzanotte ed alzandomi presto la mattina, stare all'aria aperta, masticare bene, non bere durante i pasti, eliminare tutti i cereali ed il cibo cotto adottando un regime crudista al 100% per un dato periodo. Poi era prevista una progressiva reintroduzione dei vari alimenti dando la precedenza prima ai cibi crudi, poi alle verdure cotte, in seguito ai legumi, gli pseudo-cereali, i cereali senza glutine e i cereali con glutine.
Inoltre, era prescritta una particolare attenzione alle combinazioni alimentari, che tuttora seguo quasi alla lettera.
La mia ripresa fisica è stata molto lenta. Inizialmente faticavo ad avere una buona energia e a metter su peso.
Con il passare del tempo, e con la reintroduzione di sempre maggiori alimenti, la mia ripresa ha subito un'accelerata. Un ruolo cruciale, a mio avviso, nella mia ripresa, è stato l'occhio di riguardo avuto nei confronti dei campi elettromagnetici, come prescrittomi da Daniele. Infatti, la mia strategia personalizzata, prevedeva che avrei dovuto sbarazzarmi di tutte le fonti elettromagnetiche presenti perlomeno nella mia stanza da letto e così feci, spostando in altre stanze il computer, la televisione e il cellulare. Nell'ufficio in cui lavoro mi sono accorto della pericolosità dei campi e.m. sviluppati dai computer portatili quando essi sono in modalità di ricezione wi-fi. Infatti, lavorando al notebook stavo malissimo, presentando un aggravio della sintomatologia che avevo solitamente. Dopo una giornata di lavoro, in pratica, mi sentivo molto stanco e con la testa confusa e pesante, e mi tornavano quei fastidiosi quanto inspiegabili mal di stomaco. Facendo uno più uno, ho dedotto che fosse il notebook e da allora ho sempre cercato di evitarlo, prediligendo lavorare al pc fisso che non mi provoca tali fastidi. A conferma di tutto ciò, inoltre, anche il fatto che con il notebook di casa in modalità wi-fi i malesseri mi ritornano. Mi sono accorto, inoltre, che i medesimi problemi me li da anche il telefono cellulare quando è in modalità internet, mentre quando è in modalità telefono non mi causa fastidio (ciò non vuol dire che non emetta campi elettromagnetici pericolosi).
Questi fastidi sono dovuti, secondo me, a dei residui di metalli pesanti e tossine nel mio tratto gastrointestinale, che in presenza di campi e.m. danno tali tipi di problematica.
Ora è passato un anno esatto dalla mia esperienza igienista e devo dire che i miglioramenti sono stati sostanziali. Ho sempre un ottimo livello di energia, i sintomi che avevo sono praticamente tutti spariti. Devo sempre stare molto attento alle combinazioni alimentari altrimenti le difficoltà digestive che avevo si ripresentano. Ma sopratutto ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a capire di cosa ha bisogno. A come comportarmi quando si presenta qualche crisi eliminativa.
Negli ultimi mesi, per consolidare i risultati ottenuti ho effettuato la cura dell'uva per 7 giorni oltre a un altro minidigiuno di 2 giorni.
Sono consapevole che la strada che devo fare per giungere ad uno stato di salute ottimale è ancora lunga, ma mi rendo conto che il miglioramento è costante e progressivo.
A conferma del mio stato di energia il fatto che il giorno di S. Stefano, mentre parenti e amici si riprendevano dai bagordi dei pranzi di Natale, io ho fatto 25 km sugli sci da fondo e il primo giorno dell'anno alle ore 9 ero sui colli berici con la mia mountain-bike ad eseguire un percorso di 30 km.
Una considerazione che mi permetto di fare, riguarda l'aspetto psicologico del percorso igienista che ho seguito, che è stato fondamentale.
All'inizio ho incontrato diversi disagi e problemi nell'ambito sociale, per le scelte “strampalate che avevo fatto”. A casa per mia fortuna tutti mi sono molto vicini (ed anzi hanno risolto diversi problemi di salute utilizzando gli strumenti igienisti che ho apportato in casa), ma fuori non sempre le persone capiscono e quindi non sempre si ha la tranquillità di portare avanti le proprie scelte. Personalmente ho perso l'affetto della mia ragazza perché non credeva fermamente nella strada che ho intrapreso. Ma probabilmente è stato un passaggio obbligato nel mio percorso di guarigione e di crescita personale.
Infine, vorrei ringraziare pubblicamente daniele per avermi indicato la strada giusta e per avermi aperto la mente su un sacco di tematiche che non toccano solamente l'alimentazione ma anche altri aspetti della vita e della società.
Francesco Sturaro
Vicenza
francesco.sturaro@newbio.eu






Agosto 2010 -
Di Alessandro Zerlini
Nella primavera del 2008, quando avevo 61 anni, andando in montagna a fare delle escursioni, cominciò a manifestarsi nella minzione la presenza di sangue nell’urina. Poiché il fenomeno con il passare delle settimane diventava via via più intenso decisi di sottopormi ad una visita urologica: l’urologo mi diagnosticò la presenza di calcoli in vescica, che si formavano a seguito del ristagno di urina in vescica, a sua volta dovuto alla mia già purtroppo nota ipertrofia prostatica: tali calcoli, per i sobbalzi del corpo durante le discese, urtavano la superficie interna della vescica molto vascolarizzata e producevano piccole perdite di sangue.
Per risolvere il problema lo specialista mi proponeva un intervento chirurgico sia sulla vescica, aprendola per eliminare i calcoli, sia sulla prostata, per eliminare il tessuto adenomatoso. Un secondo urologo, interpellato successivamente, sostanzialmente concordava col collega anche se la sua proposta era di procedere con modalità meno invasive, ossia per endoscopia, attraverso l’uretra. Alla mia domanda se fosse possibile eliminare altrimenti i calcoli, mi rispondeva che ciò era possibile solo in presenza di sali dell’acido urico, a suo avviso piuttosto improbabili nel mio caso.
Durante l’estate avevo la fortuna di espellere e recuperare un piccolo calcolo, simile ad una lenticchia, che all’esame si rivelava essere costituito da urato di calcio. Lo specialista mi suggeriva una cura, a suo dire laboriosa, che consisteva nell’assumere, tre volte al dì, un medicinale atto a portare in condizioni meno acide l’organismo e le urine, con un dosaggio da calibrare, di volta in volta, in base al pH urinario. Non gli passava nemmeno per l’anticamera del cervello di propormi di modificare la mia alimentazione in modo da renderla alcalinizzante, senza necessità di medicine e misure del pH.
Fortunatamente, sul finire dell’agosto affrontavo un breve digiuno (5 giorni solo con acqua, seguito da alcuni giorni di opportuna ripresa dell’alimentazione) presso l’abitazione di Daniele Bricchi a Verogna, sull’Appennino piacentino. Successivamente adottavo una alimentazione quasi esclusivamente vegetaliana e dopo circa tre settimane i calcoli, opportunamente ridotti ed arrotondati, cominciavano ad uscire senza alcun problema. In una settimana il problema era completamente risolto e non si è più ripresentato.
Voglio esprimere la mia gratitudine a Daniele per l’assistenza che mi ha prestato, la sua competenza e disponibilità ma soprattutto per la sua onestà
Alessandro Zerlini
zerlini@libero.it





Testimonianza di una guarigione igienista pervenuta il 16/03/2011
di Elisa Garibaldi
Sono una ragazza di 28 anni. Da quando avevo 8 anni, soffrivo di emicranie fortissime con conati di nausea e vomito, tipo mal di mare o mal d’auto. Dodici ore al giorno di questa tortura…naturalmente non potevo stare in piedi, ma a letto e al buio a vomitare e tutto ciò si verificava venti giorni al mese. Ero imbottita di farmaci…tutti i giorni prendevo l’ Auradol , un triptano che mi alleviava il dolore dopo due ore e mi lasciava stremata da non potermi alzare da letto per 24 ore… una vita da incubo…stavo più o meno bene solo tre o quattro giorni al mese…ho provato di tutto…tutti i medici mi han sempre detto che non ci si poteva far nulla se non con terapie medicinali coi triptani ancora più forti dell’Auradol che già mi distruggeva… per colpa dei farmaci e del continuo star male inoltre ero sempre più depressa e piena di fobie…attacchi di panico…ho provato anche numerose terapie con integratori e piante medicinali…ma il risultato era sempre un leggero sollievo all’inizio della cura e poi la situazione era come prima…ho provato agopuntura, kinesiologia, fitoterapia, omeopatia, fiori di bach… ma niente… finchè un giorno (l’anno scorso) disperata all’inverosimile…lessi un libro vecchio che aveva mia madre in casa da anni… “Ho vinto il mio cancro. Storia di una guarigione per mezzo della medicina naturale” di Monique Couderc… il libro in questione tratta di una donna che scoperto il cancro, decise dopo varie peripezie di andare alla clinica Shalimar per digiunare come metodo terapeutico e di guarigione. Scoprì che cambiando lo stile di vita e il proprio modo di pensare…sarebbe potuta guarire… e con l’assoluta convinzione che sarebbe guarita…guarì…
Io feci un’esperienza simile… prima lavorai sul modo di pensare…grazie ai libri di Louise Hay… e proprio grazie a Louise Hay…mi avvicinai alla guarigione e quindi all’”Igienismo”… Dopo la lettura del libro…feci una ricerca su internet e dopo un po’ di tempo…prenotai un soggiorno igienista da Daniele Bricchi vicino a Piacenza… Il cambiamento dallo stile di vita precedente a quello igienista non fu una passeggiata e nemmeno il digiuno…ma questo dipende dal grado di intossicazione di ciascun individuo… ora sono contenta…ho ancora ogni tanto qualche crisi emicranica, ma non ho più preso farmaci e integratori. Quando sto male di solito o digiuno o semidigiuno oppure utilizzo la respirazione o l’idroterapia…non ho parole…è tutta un’altra vita… ora vado a lavorare…non ho più passato un giorno a letto a star male…sono soddisfatta di ciò che faccio… mi sento una donna in gamba…e forte…perché sono riuscita a trasformare una situazione oscura e cronica che mi paralizzava la vita…e grazie all’ Igienismo e agli insegnamenti di Daniele Bricchi …ora posso vivere e sento di avere tutte le possibilità davanti a me…

Ps : se volete che vi racconti la mia storia individualmente oppure avete da chiedermi informazioni il mio indirizzo e-mail è ziaeli82@hotmail.com
oppure visitate il sito :
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/
Buona guarigione a tutti ! :-)
Elisa Garibaldi









Testimonianza di guarigione igienista





di LUIGI DE LUCA 10/12/2010





Mi chiamo Luigi ho 35 anni e sono di Napoli.Prima di parlare dei vantaggi derivanti dall'applicazione dei principi dell'igiene Naturale e dei due digiuni fatti da Daniele Bricchi, vi espongo un po' la mia storia clinica.All'eta' di 8 anni, mi viene diagnosticata un "epatite B" e vengo ricoverato all'ospedale Cotugno per le malattie infettive per alcuni mesi con terapia a base di lassativi intestinali (Laevolac in primis).Uscito dall'ospedale, col passar degli anni non godo mai di una buona salute fisica, anzi.Soffro sempre di stanchezza e prendo sempre continuamente raffreddori, bronchiti, diarree, influenze stagionali che puntualmente "curavo" con farmaci prescritti dal medico curante o dall'epatologo che mi "curava" l'epatite.Nel 1999, vale a dire all'età di 24 anni, incominciai a soffrire di "cefalea muscolo tensiva" ovvero mal di testa cronici. Andando dal medico curante, mi prescrisse Nimesulide e Aulin da prendere quando avevo mal di testa di una certa intensità. Pero' pur prendendo farmaci stavo sempre peggio. Vado al Policlinico Federico II di Napoli al reparto di chirurgia maxillo-facciale e mi dicono e diagnosticano non solo la cefalea, bensì anche una malocclusione mandibolare e masticatoria a cui dovevo porre rimedio mettendo in bocca un apparecchio dentario chiamato Byte ..che porto per un anno e mezzo. In contemporanea a questa "patologia" mi viene diagnosticata un allergia stagionale ai pollini primaverili, in particolare alla parietaria che incomincio a "curare" su espresso consiglio dell'allergologo dell'Ospedale Monaldi con antistaminici del tipo Reactine da usare ogni giorno per circa 6 mesi all'anno a partire da marzo.Nel 2001, in seguito ad una visita andrologica son operato di varicocele sinistro in una clinica privata. Mi son operato in seguito ad accertamenti diagnostici a livello seminale che denotavano un "Azoospermia" e inoltre ecograficamente, a detta del chirurgo dovevo operarmi. Incomincio a soffrir di mal di schiena frequenti. Vado dall'ortopedico e mi dà Aulin, quale farmaco da prendere per il mal di schiena e inoltre mi dice di iscrivermi a un corso di nuoto, che pratico dal 2002 al 2007.Pero' in quest'arco di tempo soffro di una salute fisica sempre più debole e instabile.Infatti oltre a soffrire di allergia primaverile, mal di schiena, mal di testa, prendo semprein maniera sempre più pesante influenze, raffreddori, bronchiti, che curo con relativi farmaci in aggiunta a quelli che già prendevo con una certa continuità.Inoltre sono un cliente fisso del dentista, per carie e problemi dentali e gengivali .Pur facendo nuoto mi sento un po' meglio ma le cose non migliorano, anzi incominciano iproblemi digestivi. Infatti in seguito ad un controllo dall'epatologo, mi dice di incominciare a prendere per problemi digestivi il farmaco Riopan.Inoltre incomincio ad aver problemi artrosici alla spalla destra. All'età di 30 anni già sofferente di artrosi alla spalla destra. Tal artrosi, a detta dell'ortopedico dovevo curare con siringhe di Artrosilene.Stavo sempre peggio. Anzi cominciavo ad aver più spesso frequenti diarree e mal di stomaco.Nel 2007 incomincio a soffrire di meteorismo, flatulenza intestinale e malassorbimento. Dopo una visita dal medico curante mi fu diagnosticato il "colon irritabile"...con qualche farmaco da prendere per l'occasione.Al colon irritabile si aggiungono problemi di equilibrio a livello del labirinto- Labirintite sinistra -,acufeni e insonnia con conseguenti vertigini e farmaci annessi da prendere del tipo Vertiserc prescritti a seguito di una visita otorinolaringoiatrica. Stufo della medicina ufficiale e dei maledetti farmaci incomincio a cercar qualche alternativa.Ho girato un po' per specialisti alternativi con relative visite e son stato anche per una visita gastrointestinale al San Raffaele di Milano; finché, su conoscenza di un amico, vado da un Omotossicologo del Policlinico Fed.II di Napoli che tratta farmaci Biologici e Opoterapici. Incomincia una cura alternativa fatta di flebo biologiche, integratori, vitamine, tre idrocolonterapie. Le cose incominciavano ad andar un po' meglio, pero' non avevo risolto ancora i miei problemi fisici, Anzi adesso seppur avevo allontanato i farmaci e la medicina ufficiale, pero' incominciavo ad esser vittima di integratori, lassativi intestinali alternativi e flebo biologiche che mi stavano abbassando sempre più la mia vitalità e salute fisica, ma anche mi stavano portando all'orlo di un fallimento economico.Da aggiungere che pur avendo qualche miglioramento, avevo perso 13 kili di peso, ed ero molto magro.Stanco anche di queste terapia alternativa decido di lasciar qualsiasi integratore e lassativo erboristico e vitamine.Da maggio 2009 fino ad oggi in cui scrivo la presente testimonianza, conosco l'igienismo e Daniele Bricchi.Incomincio a seguire i principi dell'Igiene Naturale e dopo circa un anno di alimentazione igienista, quasi crudista con alta quota di frutta, il 3 maggio 2010 faccio il mio primo digiuno idrico di 10 giorni, seguito da altrettanti giorni di rialimentazione da Daniele Bricchi nel paradiso di Verogna.
Daniele, con molta passione e impegno mi aiuta a capire che la salute, come insegna l'igienismo non dipende solo dalla nostra alimentazione, ma anche da tutti gli altri fattori indispensabili alla vita. Inizia così una sorta di rivoluzione generale del mio stile di vita.Ebbene da quel momento incomincio' la mia rinascita fisica.
Dopo il mio primo digiuno è seguito un secondo digiuno breve (5 giorni di sola acqua e altri 5 di rialimentazione fruttariana. Oggi dico grazie, grazie e ancora grazie all'Igiene Naturale e a Daniele Bricchi non son più dipendente da alcun tipo di farmaco e integratore.Inoltre la mia vita non solo e' migliorata, ma mi sento letteralmente rinato. Infatti tutti i miei malanni precedenti sono letteralmente scomparsi, cioè niente più:-Stitichezza;-Vertigini e problemi di equilibrio;-Acufeni;-Insonnia;-Mal di testa;-Allergia ai pollini;-Mal di schiena;-Artrosi alla spalla destra;-Gengive sanguinanti;-Meteorismo e flatulenza intestinale;-Mal di stomaco;-Influenza;-Raffreddori;-Bronchiti;-Diarrea;
Tuttavia, con questo programma, non avevo notato alcun beneficio per quanto riguarda un altro disturbo di cui soffrivo da un paio d'anni, che consisteva in un gonfiore prepuziale che non mi dava più una copertura del glande, e che mi aveva lasciato sguarnito il pene per quasi un anno (per l'esattezza fino al 22 giugno 2011).Ebbene,in novembre 2010, dopo un’accurata visita andrologica gli specialisti medici diedero la seguente testuale diagnosi:“Parafimosi non riducibile, con intervento di circoncisione da eseguire prontamente!”Nel corso della stessa visita ci fu anche un’ecografia testicolare, da cui risultava lo stato ottimale di entrambi i testicoli (niente ernia, niente varicocele, niente idrocele, niente lesioni focali).Contattai nuovamente Daniele(già mio coach igienista da quasi un anno) ,e mi disse che nella simbologia del corpo, sospettava che vi fosse necessita di “riconoscere” quella parte del corpo che forse avevo in qualche modo trascurato, che nella sfera emozionale, probabilmente vi erano aspetti di vita da considerare, mi incoraggiò a trovarmi delle amiche, di intraprendere attività socializzanti, di cercarmi una fidanzata, di non escludere la possibilità di praticare un po' di masturbazione e bagni derivativi e detox al basso ventre senza ricorrere a nessun intervento chirurgico.
Questo era solamente da aggiungere al programma igienista personalizzato che Daniele mi aveva raccomandato.Mi consigliò di seguire rigorosamente alcune norme igienistiche e di ricorrere, se serviva, anche ad accurati bagni detossificanti (che praticai subito).A questo consiglio aggiunsi una buona quantita' giornaliera di centrifugati di verdura e in special modo di carota ,sedano e ananas.Quasi un anno di grande impegno da quell'evento seguendo sempre i principi dell' igiene naturale e il 22 giugno 2011, grazie all’applicazione entusiastica di tutti i principi dell’igiene naturale, che sono Sole, Sonno (a letto alle 21.30 e sveglia alle 5.30), Respirazione (1-4-2 e 2-8-4), Attività Fisica all’aria aperta (camminate lunghe e corse che ho fatto ogni giorno), Alimentazione Crudista- quasi fruttariana, Emozioni Positive, Crescita Spirituale, Bagni frequenti al basso ventre e detox, con mia grande sorpresa e felicità sono riuscito a rinchiudere in mio organo di nuovo, con la più grande semplicità del mondo, il mio organo riproduttivo è ritornato alla normalità, per cui quell’intervento chirurgico non ci sarà né ora né mai.Il mio percorso e' sempre più in salita, sto recuperando pian piano anche il mio peso e ad oggi grazie all'Igiene Naturale e a Daniele Bricchi mi sento in una forma fisica a dir poco straordinaria che nemmeno da adolescente avevo.Infine sono a completa disposizione per chiunque voglia sentire la mia testimonianza di guarigione o conoscermi. Mi potete scrivere tranquillamente all'indirizzo mail: luigi025@virgilio.it
oppure visitate il sito :http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/
Buona Guarigione a tutti !!
Luigi De Luca









Sandrigo, 02 settembre 2011
Di Dino Bagnara

Mi chiamo Dino, ho 39 anni e vivo a Sandrigo in provincia di Vicenza. Sono operatore socio-sanitario in una comunità alloggio per disabili e quindi lavoro a turno. Nel tempo libero mi occupo di un mio giardino/orto sinergico e aiuto un mio amico nel suo orto semibiologico. Sono volontario in una bottega del commercio equo e solidale. Da tempo coltivo la passione per l’arte con la scultura astratta, creazione di bigiotteria e altro ancora. Provengo da una famiglia di formazione cristiana, ho 2 fratelli e 4 nipotine.
Da più di un anno frequento un’amica vegetariana che da qualche tempo è passata al veganismo. Nei nostri incontri e chiacchierate spesso ci siamo imbattuti su temi quali l’etica, la religione, la filosofia e le ripercussioni che hanno sulle nostre scelte di vita e di conseguenza su quella degli altri. Spesso mi ha parlato di come sono maltrattati gli animali soprattutto negli allevamenti intensivi, della moderna ricerca che si basa su esperimenti e vivisezioni animali per poi applicare le scoperte agli umani. Mi ha trasmesso il suo amore per gli animali quali nostri fratelli nel creato. Io, da principio ero dubbioso nei suoi confronti e quasi non la badavo. Infatti ero un classico mangiatore di carne, pesce, latte e latticini: quella persona costruita da spot pubblicitari, false credenze e insegnamenti. Circa 10 or sono, sono stato vegano per 2 anni più per motivi di salute che per motivi etici. Soffrivo di pruriti con forti rossori ed eczemi sulla parte alta del corpo: viso, collo, spalle e torace e disagi incredibili. Una volta superato il problema, gradualmente ho reintrodotto tutti gli alimenti tornando a vita comune e di peggio. Sono diventato presidente del G.G.M. ( Gruppo Grigliate Miste ), un gruppo locale mondano promotore di mangiate a base di carne e vini. Nonostante tutto la mia amica ha continuato a gettare semi nel mia mente tanto da cominciare a mettermi in discussione. Ho cominciato a capire quanto la carne in realtà faccia male: Male al nostro organismo e di conseguenza alla nostra Anima, Male in senso di disprezzo e oltraggio alla Natura privando la vita ad altre creature, Male come contributo alla povertà mondiale quale risultato della ricchezza e degli sprechi del sistema di vita dei paesi cosiddetti industrializzati ( e di cui faccio parte ).
Da circa 4 mesi sono vegetariano e da 3 sono passato a essere vegano. Da poco sono venuto a conoscenza, tramite nuovi amici vegani e che ringrazio moltissimo, della “Scienza della vita”, ossia l’igienismo. Ho tentato di inoltrarmi in questo nuovo mondo ( almeno per me ) leggendo tesine sul sito di Valdo Vaccaro e molta letteratura trovata sempre via internet poiché nelle comuni biblioteche non si trova un granchè di materiale sull’argomento. Ho pure ricercato il nome dei miei problemi su blog e libri e mi son fatto un’idea generale di come sono ben inserito nel “sapere e dogmi comuni”. Praticamente mi sono reso conto di mangiare le “schifezze” che mangiano tutti. Ma non voglio farla proprio drastica. Diciamo che da alcuni anni sono orientato a usare cereali integrali, pasta integrale e molta verdura sia cotta che cruda. La frutta fuori pasto. Non mancano però il bicchiere di vino a pasto e i dolci… il mio tasto dolente.
Senza tirarla per le lunghe voglio esporre il mio complesso quadro clinico.
Già sono nato con una sorta di intolleranza al glutine. A quel tempo i medici non si sono mai esposti più di tanto non potendo diagnosticarmi qualcosa di preciso. Erano concordi comunque che io soffrissi di un’intolleranza che fa parte di un ramo della celiachia. Poiché non assorbivo quasi niente di quello che ingerivo, con conseguenti scariche diarroiche, la pediatra del momento, insospettita, mi fece fare l’ opportuno esame. Da qui mi è stata prescritta una dieta senza glutine. In seguito i miei genitori sono stati consigliati di rivolgersi a un erborista pranoterapeuta ed iridologo. Per anni sono stato a dieta di riso integrale, pasta e biscotti deglutinati, verdure varie ma non tutte, mele, banane, decotti di erbe, preparati alle alghe e peccati vari come si fa da bambini. Intorno ai 7/8 anni ho cominciato a integrare altri alimenti fino ad assumerli tutti. Sono arrivato a mangiare di tutto compreso il pane, la pasta, la pizza come i comuni mortali ma i problemi intestinali, cioè di assorbimento, mi hanno sempre fatto “compagnia” durante la vita.
A 21 anni sono stato operato per una cisti sacro coccigea ( un ammasso di peli cresciuti all’interno della pelle avvolti da una palla di grasso grossa come un pugno ).
A 23, , mi sono state riscontrate granulocitipenia e ipogammaglobulinemia gravi. Nell’arco degli ultimi anni porto i globuli bianchi da un minimo di 1600 a un massimo di 3100 per ml cubo. Nel sistema immunitario sono scarse le immunoglobuline IgG e le catene leggere lamba. Sono stato scarso anche di piastrine. La diagnosi va dai termini neutropenia grave a immunodeficienza congenita. Negli esami delle urine le proteine risultano alte. I medici hanno provato a iniettarmi una sostanza chiamata FILGRASTIM per aumentare la conta granulocitaria periferica. A loro parere funzionava ma non hanno ritenuto rendermi dipendente vista le “mie buone condizioni cliniche” e per le quali non si danno una spiegazione valida.
Sempre a 23 anni sono risultato allergico a latte e latticini, carne bovina e olive. Non ho assunto tali “alimenti” per un periodo e poi li ho reintegrati gradualmente. Nel medesimo anno sono stato operato di ernia inguinale.
A fine del mio 24° anno d’età sono stato operato da un ascesso peritonsillare.
Raggiunti i 34 anni, oltre ai vari reparti frequentati ho conosciuto anche l’urologia. E’ comparsa una macroematuria tutt’ora presente. Tra i vari esami mi sono sottoposto a ben 2 ureteroscopie ( che non auguro a nessuno!). Sono stato rimbalzato tra ematologia e urologia, protraendo a mio avviso, continuamente le tempistiche senza aver capito, da parte dei medici, se il sangue proviene dagli ureteri o dai reni. Sono solo riusciti a dirmi che è compromesso solo uno dei lati con diagnosi differenziale tra nefropatia glomerulare ed uropatia di natura litiasica/mal formativa/neoformativa. Ero candidato alla biopsia renale e da quello che ho capito dall’igienismo lo sarò per la dialisi o per il trapianto ( cosa che vorrei evitare ). Per la giornaliera perdita di sangue, e quindi di ferro, ho cominciato ad avere dei mal di testa. Mi sono state prescritte dal medico bi base, delle pastiglie per reintegrare il ferro le quali dopo un po’ hanno cominciato a darmi fastidi allo stomaco. Da qui sono ricorso a delle capsule in erboristeria molto più accettabili.
Da quando è comparsa la macroematuria sono soggetto a una lieve cistite. Spesso ho la sensazione di spossatezza e di dover urinare anche se la vescica è vuota da poco tempo e mi capita soprattutto dopo attività con sforzo fisico. Un forte disagio provocato da questa patologia sono stati alcuni episodi di enuresi notturna.
Nello stesso anno un gastroenterologo ha riscontrato che produco pochi enzimi a livello pancreatico e quindi mi ha prescritto degli enzimi sotto forma di farmaco.
Da qualche anno, soprattutto nei mesi caldi, mi compaiono dei funghi cutanei sulla zona toracica. Da un anno ho 2 funghi nelle unghie del piede sinistro.
Ultimamente, quando pratico escursioni in montagna, accuso dolore alle ginocchia nel momento della discesa. A volte si presentano dei dolori artritici a livello delle parti laterali delle spalle e questo comporta minor potenza e resistenza muscolare nei comuni lavori.
Per finire, da circa 3 mesi ho problemi di vista, nel senso che accuso dei bruciori e mi pizzicano gli occhi, provocandomi lacrimazione e annebbiamento della vista ( già porto occhiali per miopia dalla seconda elementare ). Se sono in auto e sto viaggiando a volte sono costretto a fermarmi per qualche minuto. La forte luce solare di certe giornate o il brusco cambio da una zona in ombra o chiusa ad una soleggiata contribuisce a scatenare tali fastidi.
Da un po’ mi sono stancato di pregare i medici, non riscontrando dei benefici sia per il mio benessere che per quello del portafoglio.
Ho cercato di fare un riassunto delle mie “rogne” e spero di non annoiare con termini astrusi quanti leggeranno questo scritto. L’ho fatto soprattutto per me e mi sono reso conto di quanto ancora il mio corpo riesca ancora a difendersi da come l’ho maltrattato.
Dopo aver scoperto l’igienismo e cominciando ad ascoltare il mio corpo ( stupenda macchina vitale ) sto cercando di capire ciò che per noi è il naturale cibo, intendo quello adatto alla nostra fisiologia di razza umana.
Da 4 mesi non mangio carne e pesce. Sono passato in poco tempo da vegetariano a vegano. Ho eliminato anche l’alcool ( vini, birre, liquori ), caramelle e quasi tutti i dolciumi, thè, caffè, bevande in bottiglia, le spezie forti e quasi tutti i cibi in scatola o sottovuoto. Mangio molta frutta e verdure crude ma non sempre. Qualche cereale, pane e grissini integrali. Faccio uso dell’argilloterapia per via orale.
Quest’estate, sempre tramite vegani, sono venuto a conoscenza dei WWOOF e tra l’elenco ho trovato un piccolo progetto da destinarsi ad agricoltura biologica. Parlo di un’idea dell’igienista Daniele Bricchi il quale è desideroso di creare un villaggio ecosostenibile. Egli sta collaborando infatti alla ristrutturazione di un piccolo borgo a circa 700 m s/m situato a Verogna di Bettola in provincia di Piacenza. Si tratta di un complesso di case con murature di pietra e calce e legno per i solai e architravi. I tetti ancora esistenti sono creati con lastre di pietra.
Nella sua breve presentazione viene specificato che in famiglia sono vegetariani e vegani e che oltre a soggiorni lavorativi, ospitano e seguono persone che intendono fare dieta crudista, semi-digiuno con succhi di frutta e verdure o il digiuno idrico: tutti comunque disintossicanti. Io, avendo una settimana di ferie a fine luglio, ho colto l’occasione per contattare Daniele Bricchi e fissare un digiuno idrico assistito. Il mio primo obiettivo era di liberarmi dalla macroematuria alle urine che mi accompagnava da 5 anni. Essendo poca una settimana per un digiuno, dopo accordi presi telefonicamente e via e-mail ho seguito i suoi consigli preparatori: “ Coloro che hanno poco tempo per il post-digiuno, potrebbero fare la preparazione al digiuno a casa: 3 o 4 giorni prima del digiuno idrico, consumare pasti frugali igienisti, possibilmente mangiando solo frutta verdura cruda (meglio senza cereali e proteine concentrate), aggiungendo nel pasto delle verdure 200-300 gr. di porri, leggermente bolliti (solo per togliere il piccante, cioè l’olio di mostarda che risulta tossico), per pulire meglio l’intestino.
Uno o due giorni prima del digiuno, consumare, sempre con frugalità, solo frutta cruda, dando la preferenza a quella lassativa: prugne, pesche, arance, mele, kiwi, pere, ciliegie, more, meloni,ecc. (anche la frutta secca come uva passa, fichi secchi, albicocche secche ecc., immersa per 12 ore in poca acqua preferibilmente di sorgente) “.
Ebbene, il 25 luglio, già a digiuno dalla sera precedente e anche emozionato poiché non avevo mai affrontato un’esperienza simile, ho preso il treno a Vicenza per arrivare a Piacenza. Da qui ho preso l’autobus fino a Perino e l’ultimo tratto sono stato accompagnato in automobile. Qui ho avuto l’occasione di gettare le basi nella conoscenza di Daniele e di quello che mi aspettava. Arrivati al borgo da subito mi è piaciuto il posto. Una bella vista panoramica di monti e colline che abbracciavano i paesi sottostanti. La casa in cui sono stato accolto, un ambiente molto semplice e spartano, cosa che andava in sintonia con i miei ideali. La stanza in cui ho soggiornato, stava dietro la cucina; tutti soffitti bassi, finestre piccole, pavimento in lastre di pietra e 2 posti letto.
Sebbene ero partito documentato dalla lettura di articoli e di un libro sul digiuno, Daniele mi ha spiegato alcune regole base sul come affrontarlo e sui suoi effetti e possibili crisi eliminatorie le quali sono molto soggettive. Durante la mia permanenza avevo pieno accesso alla sua vasta letteratura. Ho approfondito concetti come la tossiemia, l’organicazione , la distinzione di cibi vivi da quelli devitalizzati ( e quindi privati di enzimi, vitamine, sali minerali, ecc. ), quali sono i cibi previsti dalla natura per la nostra fisiologia e quali sono da considerarsi non/cibi; le combinazioni alimentari ( come preparare i pasti e cosa evitare ); la pratica di coprire i sintomi delle malattie da parte della medicina attuale. Un’ altra cosa che ho capito è che l’igienismo non riguarda solo l’alimentazione ma è un modo, uno stile di vita. Contempla infatti lo stare all’aria aperta il più possibile tramite lavori di giardinaggio, passeggiate, esercizio fisico costante. Il permettere al nostro corpo bagni di sole, di aria, di acqua esponendo la maggior parte possibile della pelle. Il vestire con tessuti naturali e non trattati; l’evitare il più possibile ambienti contaminati e/o con aria viziata, i campi elettromagnetici. Limitare l’uso di cellulare, computer, Tv, radio; rispettare i ritmi naturali di sonno/veglia affidandoci più al sole che all’energia elettrica…ecc. Mi sono reso conto di come l’uomo è arrivato ad avere tante patologie e vivere nella costante malattia; di come sia usanza distruggere i cibi tramite cottura e trattamenti industriali vari se consideriamo che, se l’uomo è presente sulla terra da milioni di anni, solo da trecentomila usa il fuoco per cuocere gli alimenti. Ho fatto un percorso a ritroso nella storia chiedendomi come vivesse l’uomo prima di diventare stabile e coltivatore e allevatore di altre specie di animali, prima di imparare a cucinare e a mangiare carne, latte e uova altrui , prima dell’avvento di alcune religioni e filosofie, teorie e diete varie, prima dell’invenzione dell’energia elettrica e dell’avvento della tecnologia. Voglio lasciare comunque ad ognuno la voglia di ricercare, approfondire e sperimentare tali tematiche per poterne trarre le proprie conclusioni.
Oltre a brevi passeggiate al sole, ricordo di aver letto molto soprattutto i primi 2 giorni; poi mi mancava la concentrazione diventando sempre più debole fisicamente e mentalmente sia per mancanza di cibo che per l’insonnia che mi ha preso dalla prima notte. Allora mi è stato proposto di ascoltare delle conferenze in audio-cassetta sempre sul tema igienismo. Ne ho ascoltate ben più di 20! … e tutte interessanti! E poi ho sempre potuto confrontarmi con la vasta conoscenza di Daniele in ogni dubbio o curiosità che mi passava per la mente. Lui stesso mi diceva di sentirmi libero e ogni giorno mi chiedeva come andava. Per più notti ho sentito un dolore ai reni, soprattutto il sinistro: segno da parete dell’organismo di lavori in corso. Già prima del soggiorno e nei primi giorni dello stesso ho avuto delle eruttazioni, come di sostanze fermentate, dal cavo orale provocandomi un alito cattivissimo. Sempre a casa e nel secondo giorno a Verogna, durante alcune minzioni, tramite la spinta delle urine nel condotto urinario, sono usciti dei “grumi” di sangue scuro: una poltiglia di sangue misto a non so che altri elementi o sostanze. Io penso che siano usciti i microcristalli, o litiasi, i quali facevano da barriera ai glomeruli renali intasando il normale flusso e alterando il normale filtraggio delle sostanze. Fatto sta che da questi episodi l’urina è tornata, da color coca-cola che era ( e qui non esagero ) a un giallo paglierino. Di primo acchito non ci credevo poiché la macroematuria persisteva da 5 anni! Al terzo giorno, verso sera ho accusato un leggero mal di testa e la lingua ha cominciato a coprirsi di una patina bianca e ogni tanto accusavo un senso di vertigini. Nell’intero periodo il sudore era maleodorante. È stato un digiuno non solo dal cibo ma anche da Tv, radio, cellulare, impegni, pensieri. Mi sono regalato una settimana di ferie dove ho potuto ascoltare, una volta tanto, il mio corpo e dove ho potuto volergli un po’ più di bene rispetto alla “normale” vita. A fine soggiorno ho avuto una consulenza con Daniele il quale mi ha posto molte domande sul mio stile di vita e in questo modo ha potuto tracciare una strategia igienistica da seguire. Una volta tornato a casa ho seguito per un bel periodo il crudismo per poi reintegrare i cibi cotti ( verdure e cereali ). Vista l’importanza del sonno ( passiamo circa 1/3 della nostra vita dormendo ), ho rivoluzionato la camera in modo da orientare il letto a nord, ho tolto il più possibile parti metalliche, ho verificato ( e tolto ) eventuali presenze e fonti di campi elettromagnetici. Sto seguendo un programma di rimozione delle amalgame dentarie presso uno studio dentistico abilitato. Mi dedico di più al giardino/orto, pratico passeggiate, mi corico prima la sera, leggo più letteratura igienista, animalista e ….. molte altre piccole scelte quotidiane.
Con grande piacere posso dire di aver avuto più benefici di quello che mi aspettavo. Non solo è scomparsa la macroematuria, ma dal momento che ho cominciato a cambiare abitudini, soprattutto alimentari, non ho più avuto problemi di cistite, né di funghi al torace; i funghi al piede stanno regredendo, ho molto meno forfora, non più dolori artritici alle spalle e dolori alle ginocchia. La vista si è ristabilizzata. E non solo: non sono più dipendente da integratori di ferro e di enzimi.
Se anche ho ottenuto molti risultati voglio precisare che non è facile seguire un regime igienista. Occorrono molta volontà, autocontrollo e fermezza. Per mio conto sono ancora aggrappato a vecchie abitudini e ci vorrà un po’ di tempo per smaltirle. Oltre a poche conoscenze vegetariane e vegane e che quindi a mio parere possono essere già sulla via della Scienza della vita, mi sento ancora solo in certe scelte e ancora in formazione. Penso alle varie situazioni a casa di amici o in locali in cui mi si offre “bevande o cibi” e io a seconda delle situazioni devo mediare o rifiutare spiegando e quindi informando nel miglior modo il perché delle mie scelte e del modo più naturale in cui cerco di vivere. Dietro alle mie ancora grandi insicurezze e ignoranza, sento di dover divulgare quello di cui sono a conoscenza e che ho sperimentato personalmente nei dovuti tempi e modi. In questo senso sto allargando la mia conoscenza e preparazione in modo da affrontare serenamente discussioni, domande e provocazioni che sento saranno sempre più frequenti. Magari non diventerò un relatore da conferenza ma potrò essere un esempio con il mio modo di essere.
Concludendo voglio vivamente ringraziare Daniele Bricchi e la sua famiglia i quali, con la loro accoglienza e disponibilità, mi hanno trasmesso semplicità, energia vitale e voglia di mettermi continuamente in discussione.
Sono aperto per eventuali contatti. Il mio indirizzo è : Via Balcinelle n. 17 – 36066
Sandrigo (Vi) Tel. 333 8190117

Con affetto: Dino Bagnara


Testimonianza di guarigione pervenuta il 20/08/2013
di Sara
 

Ciao a tutti!
Vorrei condividere con voi la mia esperienza a casa di Daniele e raccontarvi i benefici che questo soggiorno ha portato nella mia vita.

La decisione è stata improvvisa.
Lo è stata così tanto che ho contattato Daniele il giovedì sera e la domenica pomeriggio ero già, armi e bagagli, a casa sua, determinata a portare avanti un digiuno di circa 15 giorni.

Conoscevo già le basi dell’igienismo o, meglio, credevo di conoscerle, avendo letto qualche libro in merito ed avendo avuto contatti precedenti sia con Valdo Vaccaro e sia con Carmelo Scaffidi.
Una delle cose che ho capito quasi subito è stata che ne sapevo in realtà molto meno di quanto avevo creduto!
Da Daniele ho avuto a disposizione libri, audio cassette e dvd che trattano di vari argomenti: di igienismo in primis, ma anche di alimentazione più in generale, di ecologia, di emozioni e anche di temi scottanti come la questione palestinese, il condizionamento delle masse, l’esistenza di Cristo, i fatti dell’11 settembre, ecc…
Vi starete chiedendo cosa c’entri tutto questo con un digiuno igienista.
C’entra e come perchè  tutto ciò che apre la mente e sradica convinzioni errate, di qualsiasi natura esse siano, rientra nella sfera dell’igienismo mentale.
Più si è liberi, senza paure, senza false credenze, senza emozioni bloccate, senza preconcetti e pregiudizi di alcun genere e più possibilità si avranno di vivere nel benessere psico-fisico.
Non crederete mica che si tratti solo di mangiare meglio, vero?!!

Ma veniamo al problema per il quale, dopo aver tentato varie strade nell’ambito della medicina naturale ed omeopatica, ho optato per un cambio di abitudini e di stile di vita.
Fin da ragazzina ho sempre avuto problemi alle ovaie, con micro cisti che ne ricoprivano le pareti.
Questo mi procurava cicli mestruali dolorosissimi che, spesso, mi bloccavano nel letto per un paio di giorni e sempre accompagnati da feroci mal di testa, nausea, dissenteria e mal di reni atroce.
Nell’ultimo anno era aumentato anche il flusso, molto più vicino ad un emoraggia che ad una normale perdita di sangue.
La cosa mi ha ovviamente preoccupata, sono andata a fare diversi controlli ed esami ed infatti mi hanno trovato i valori dell’endometriosi altissimi e una ciste delle dimensioni di cm 5x5 nell’avaio sinistro.
Mi sono state consigliate diverse “strade”, dalle punture omeopatiche nell’addome, all’asportazione della suddetta ciste, all’uso della pillola anticoncezionale.
Nulla mi convinceva fino in fondo e comunque, per natura, preferisco stare alla larga da medici e medicine!

Avevo letto molto sul digiuno terapeutico e ne avevo anche praticati due: il primo di tre giorni ed il secondo di sette.
Parlando poi con Daniele di queste esperienze, mi sono resa conto di averli portati avanti malamente, di averli interrotti in modo errato e di non averli “vissuti” con lo spirito giusto.
Va be’, ormai è andata…

Sotto la guida e con l’aiuto, i consigli ed il sostegno del Bricchi, ho iniziato questo percorso di guarigione, partendo proprio da un digiuno a sola acqua della durata di 15 giorni.
Posso parlarvi della mia esperienza personale, ma vi anticipo che non sarà mai uguale alla vostra.
Ognuno ha reazioni emotive e fisiche differenti in relazione ai malesseri fisici, mentali e spirituali contro i quali combatte.
Per me è stata un’esperienza unica e bellissima.
Il senso di fame è passato dopo  3 giorni ed i miei sensi hanno iniziato ad acutizzarsi dopo la prima settimana.
Mi sentivo più lucida e più presente.
Ho avuto episodi di mal di testa, nausea, tachicardia e dolori alle ovaie, ma non mi sono spaventata perché ero stata informata delle possibili crisi eliminative che avrei potuto avere.
Devo ringraziare di questo Luigi, un collaboratore di Daniele che mi ha raccontato in lungo ed in largo la sua personale esperienza (che trovate anche qui sul blog) preparandomi a quello che sarebbe potuto succedere e mi ha incitata e sostenuta durante tutto il periodo.
GRAZIE LUI! J

I 15 giorni sono passati velocemente o, almeno, questa è stata la mia percezione.
Ho poi ricominciato a nutrirmi con un frutto, sotto la stretta sorveglianza di Daniele che mi ha seguita passo a passo per un’altra settimana e mi ha poi fornito tutte le indicazioni per continuare da sola a casa il reintegro dei vari alimenti e la mia personale strategia igienista da portare avanti nel tempo.
Daniele vi seguirà  in modo impeccabile, rispondendo a tutte le vostre domande, colmando le vostre lacune, raccontandovi aneddoti di guarigioni e dandovi libero accesso a libri, audio cassette e filmati.
Diciamo che è un’enciclopedia igienista in carne ed ossa, ma è soprattutto una persona umile che cerca di aiutare gli altri a cambiare stile di vita per guarire e vivere nel benessere.
Ha fatto di ciò la sua missione e ci mette amore e passione.
Non fatevi ingannare dai modi un po’ bruschi, ma andate a fondo e scoprirete un essere umano meraviglioso.
Ne approfitto per ringraziare pubblicamente anche lui.
GRAZIE DANIELE! J

E veniamo alla conclusione di questa storia.
I miei cicli sono divenuti sopportabili, non devo più passare due giorni a letto e la mia cisti si è rimpicciolita notevolmente.
Ora è di cm 3x3.5 e sto continuando a lavorare per farla scomparire del tutto!

Il mio consiglio, per tutti quelli che vogliono intraprendere questa via, è quello di aprire la mente, lasciarsi alle spalle tutto ciò che avete imparato fin’ora sulla salute e sull’alimentazione e credere che si può guarire senza utilizzare farmaci o sottoporsi ad interventi chirurgici…anche se il vostro medico, la tv, le case farmaceutiche, i giornali, i libri, ecc… vi dicono il contrario!
Fate i San Tommaso della situazione, provate e ringrazierete voi stessi per il resto della vostra vita per esservi dati tale possibilità.
Vi abbraccio.
Sara.

 per contattare Sara indirizzo email:

  s.bonalumi@gmail.com

HAI IL PALLINO DELL'ECOVILLAGGIO? SOGNI IL RITORNO ALLA VITA DI CAMPAGNA? MIRI AD UNO STILE DI VITA ECO-SOSTENIBILE? ...

HAI IL PALLINO DELL'ECOVILLAGGIO? SOGNI IL RITORNO ALLA VITA DI CAMPAGNA? MIRI AD UNO STILE DI VITA ECO-SOSTENIBILE? SENTI IL BISOGNO DI VICINI ECO”COMPATIBILI”? Idea di ecovillaggio solidale. Ci sono ancora case in vendita a Verogna, piccolo borgo semi disabitato sulle colline piacentine. Già ci vive un "fissato" vegano, igienista, ecologista, che spera arrivino altri spiriti compatibili, singoli, coppie, bimbi per ridare vita a noi e al pianeta. NO AGENZIE! Per info e contatti amichevoli chiama daniele, durante il giorno entro le 20,30 al 0523/913142 opp. 0523/073590.




visita il mio sito divulgativo: http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com

VACCINI: Jim Carrey a Washington contro la delirante politica dei vaccini

martedì 28 gennaio 2014

BEPPE GRILLO - I VACCINI

I NEED VOLUNTEERS

Any time.
I need volunteers in the eco, vegetarian, hygienist house of Verogna of Bettola near Piacenza - Italy.
For info: during the day until 8.30 p.m. Tel. 0523/913142 or. 0523/073590
See also the post in this blog:”Rules of the house”

danielebrichi@hotmail.com

VOLONTARI



VOLONTARI
I volontari sono sempre ben accetti nella casa eco, vegetariana, igienista di Verogna di Bettola vicino a Piacenza per lavori di ristrutturazione con i criteri di bioedilizia.
Per info: durante il giorno, entro le 20.30, Tel. 0523/913142 - 0523/073590
E’ necessario prendere visione del post “regole di casa ecologica”.

LE MEDICINE ALTERNATIVE, I COSIDDETTI RIMEDI NATURALI, POSSONO NASCONDERE DELLE INSIDIE?

Le medicine alternative, i cosiddetti rimedi naturali, possono nascondere delle insidie?
L’Igienismo Naturale ovvero, la scienza della salute ci dice che, in un programma di prevenzione dei disturbi, o di recupero della salute sono imprescindibili sia la conoscenza degli agenti naturali sulle quali la salute si fonda, sia la conoscenza delle cause dei disturbi e la loro rimozione.
Di Daniele Bricchi

“Eppure c’è gente che guarisce col tal metodo” così si esprimeva anche il mio amico Mimmo Tringale, direttore della pregevole rivista Aam Terra Nuova, mentre discutevo con lui i punti fragili di alcuni metodi piuttosto in voga attualmente. E’ vero, ci sono persone che guariscono, ma non dobbiamo dimenticarci, però, che le terapie adottate nella storia furono le più disparate, e non vi fu pratica di salute, neppure la più negletta o poco nota e deleteria, che non abbia avuto un suo momento di gloria, con tanto di testimonianze documentate dei benefici ottenuti presso pazienti e terapisti entusiasti. Abbiamo spaziato dalle pratiche più blande, a quelle più aggressive e pericolose, financo letali. E’ storicamente accertato, che le terapie di ogni tempo hanno creato, e creano, disturbi iatrogeni di ogni tipo e gravità. Solo per fare qualche esempio: somministrazioni di erbe velenose, stramonio, belladonna, saturazioni di mercurio, punizioni corporali e operazioni chirurgiche devastanti ai genitali dei bimbi che si scoprivano “affetti” da masturbazione (ai tempi in cui si credeva che tale pratica fosse causa di mali), salassi ripetuti, ai più recenti talidomide, AZT, elettroshock ecc.. Molti dei metodi in voga nel passato hanno visto il loro tramonto o sono stati in seguito banditi per la loro inutilità, ma anche per i loro effetti nefasti e vorremmo vedere oggi chi avrebbe la malsana idea di saturasi di mercurio o autorizzare un terapista a devastare i genitali dei propri figli. Eppure terapisti autorevoli e pazienti quali i re e i loro figli adottavano questi metodi.
Il fatto che qualcuno guarisca non dovrebbe assolutamente accontentare il cercatore attento, proprio per non ripetere il solito storico errore che costò e costa caro.
Tutti i rimedi adottati annoverano un certo margine di successo, solo che è oltremodo opportuno esaminare attentamente i tipi di reazione e la percentuale di successi autentici e duraturi, conteggiare le reazioni avverse, domandarsi come mai lo stesso metodo annovera anche un certo tasso di insuccesso.
Si può affermare con un certo margine di sicurezza, che anche un metodo molto conosciuto, “ben venduto” e propagandato, non è necessariamente un buon metodo. Nella stessa maniera, un metodo poco conosciuto, poco commerciale, che dà pochi incentivi alla sua divulgazione, non è necessariamente meno valido dei metodi più noti.
Il calcolo percentuale: se un metodo ben pubblicizzato da emittenti televisive e da abili oratori è messo alla prova da 10.000 persone con una percentuale del 10% di successo, avremmo 1.000 persone entusiaste che gridano: “funziona”! Mentre con un metodo poco noto che viene utilizzato da 100 persone e che registrasse un successo dell’80% avremmo solo 80 persone contente. Vi lascio quindi immaginare che l’effetto dei mille guariti con un metodo mediocre sarà molto più “convincente” (a chi non approfondisce gli argomenti) di quanto non lo facciano gli 80 individui (perché numericamente quasi invisibili), guariti con un metodo molto più efficace.
Sottolineo che ora, qui, non mi sto rivolgendo a coloro che si affidano fiduciosamente alla medicina ufficiale, ma a coloro che bene o male hanno già compreso che da quella medicina è meglio stare alla larga, che tentano in tutti i modi di trovare un’alternativa per gestire la salute in modo meno violento e più naturale.

Nell’ambiente delle medicine alternative il caos e il guazzabuglio è tale che molti aspetti vitali sfuggono spesso al cercatore più sincero e bisognoso di interventi urgenti. Ciò porta a risultati disastrosi di cui sono quasi ogni giorno impotente testimone.
Vengo a descrivere solo alcuni casi, storie vere tra le tantissime testimonianze, che ho raccolto nei decenni dedicati alla divulgazione, incontrando un numero elevato di persone con i tavoli divulgativi, nelle piazze, nelle fiere del naturale, nelle anamnesi personalizzate e nei soggiorni di salute igienisti, ma anche come volontario ospedaliero e collaboratore del tribunale dei diritti del malato.
Caso 1- Il Sig. G sosteneva di alimentarsi in maniera sana e fu stupito quando gli diagnosticarono un tumore al cervello. Consultò un medico allievo del Dr. Hamer che indicò come causa del problema, un trauma dovuto a problemi inaspettati della figlia. I mesi passavano e il problema si ingrandiva, cosi ascoltò un altro medico di Hamer che sconfessò la diagnosi dell’ altro collega (entrambi medici hameriani) intanto il dolore era tale che si era instaurata la dipendenza da antidolorifici. Un giorno il sig G, prima di affidarsi al chirurgo mi chiese una anamnesi igienista personalizzata nella quale raccolsi tutte le informazioni sullo stile di vita a tutti i livelli. Così scoprii una lista di errori palesi per i quali era ovvio prevedere un indebolimento della salute, ma nessuno dei luminari consultati in precedenza si era interessato seriamente dello stile di vita del soggetto e degli elementi sulla quale la salute si fonda. G. è deceduto.
Caso 2 - I genitori di D. nel tentativo di evitare di somministrare i farmaci chimici al loro figlio si avvalsero dell’omeopatia, ma vi riuscirono solo in parte in quanto gli antibiotici furono anch’essi utilizzati, ma la cosa più seria è che D. diventato giovanotto, manifestò un danno grave presso un organo vitale che i naturopati e gli omeopati consultati non seppero salvare. Una attenta anamnesi igienista evidenziò abitudini malsane di cui i vari professionisti della salute, non si erano occupati.
Ho incontrato centinaia di persone che hanno tentato con l’ omeopatia, con la macrobiotica, con l’ayurveda e con tanti altri sistemi, di fronteggiare i disturbi ed evitare farmaci e chirurgia senza riuscirci. Alcuni ci riescono per diversi anni fin che, se non comprendono e rimuovono le vere cause, incontrano uno zoccolo più duro e riconoscono che devono cambiare metodo….spesso tornando a farmaci e chirurgia.
Caso 3 – La Sig.ra D. è proprietaria di un negozio bio e la sua bimba si nutre esclusivamente con questi alimenti. Affezioni respiratorie e febbre hanno messo molta preoccupazione a questo genitore che è ricorso più volte al ricovero d’urgenza al pronto-soccorso. Un giorno mi confidò che il naturopata le consigliava di dare solo riso alla bimba quando stava male (l’influenza della macrobiotica…), che però la bimba rifiutava istintivamente. Noi igienisti sappiamo che ai bimbi cosi piccoli (bimba di 15 mesi) la natura ha previsto solo latte umano quando è possibile, mentre certi tipi di frutta sono i compromessi più tollerati. Il cucciolo d’uomo non è attrezzato per gestire gli amidi per cui suggerii di eliminare i cereali per un periodo e darle solo succo d’arancia. La febbre scese senza bisogno né di ricoveri né di farmaci. Si dà ancora poca importanza al fatto che il cibo deve essere fisiologicamente adatto a noi….
Caso 4 – La Sig.ra L. consumava solo alimenti bio, amava la fitoterapia, e la idrofangoterapia. Fu costretta a sottoporsi ad un intervento chirurgico per correre ai ripari da un’ infezione procurata da un sistema anticoncezionale invasivo e pericoloso di cui ella non conosceva i rischi (un altro caso di mancanza di conoscenza delle cause).
Caso 5 – La Sig.ra M. si sentì dire da un sostenitore della dieta in base al gruppo sanguigno, che se avesse seguito le sue istruzioni, lei si sarebbe liberata della sua asma già dal giorno dopo. Diligentemente M. seguì la dieta prescrittale, inclusi i rimedi fitoterapici per 4 mesi, ma poi abbandonò tutto perché si accorse che il suo stato era peggiorato e che doveva ricorrere ancora più spesso ai cortisonici.
Caso 6 – G. si convinse della teoria della dieta del gruppo sanguigno e cercò di fronteggiare la sua ipertensione. Nonostante il suo entusiasmo il Sig. G continua ad assumere farmaci anti-ipertensivi chimici.
Caso 7- E. una ragazzina di 11 anni fu portata da una pediatra ayurvedica perché gli attacchi di asma notturni avevano oramai una connotazione troppo preocupante e la madre non rassegnata all’idea di accettare interventi allopatici, si rivolse ad un medico alternativo con la speranza di evitare la chimica.
Dopo aver auscultato i polmoni della piccola, il medico, con tono terroristico sentenziò che lo stadio della malattia era troppo avanzato per essere trattato con i rimedi naturali e che se non assumeva subitissimo i farmaci avrebbe rischiato di finire sotto la tenda dell’ossigeno prima di sera. Quella madre, senti il parere di un igienista che le suggerì poche semplici misure igieniche sul piano nutrizionale, sul riposo emozionale e famigliare. I farmaci non servirono e pochi giorni dopo, partirono assieme per le vacanze. Non ci risulta abbiano avuto ricadute a quasi 10 anni di distanza.
Caso 8 – La Sig. M. era una persona molto in gamba, e molto competente nel suo campo. Fu per anni presidente di una associazione per l’abrogazione dell’obbligo vaccinale, era molto vicina alla naturopatia ed avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non usare farmaci chimici.
Un giorno mi confidò di aver notato un piccolo nodulo nel collo e che aveva iniziato ad occuparsene con l’omeopatia, la pranoterapia ecc…Come oramai faccio sempre in questi casi, cercai di metterla in guardia dicendogli che se si affidava a metodi che non si occupano approfonditamente delle cause, si rischiava di perdere tempo molto prezioso. Purtroppo, vide quella pallina dura aumentare progressivamente, mentre nell’arco di 18 mesi utilizzò medicine ayurvediche, aloe vera, medicina di Hamer, siero di Bonifacio, cartilagine di squalo, psicomagia, ecc. e si fece visitare da un medico di Di Bella, ma alla fine, per non soffocare, dovette accettare la chemioterapia e poi il cortisone. Verso la fine del suo calvario, ella, mi diede la possibilità di indagare sulle cause e fu oltremodo evidente che le cose che avrebbe dovuto cambiare già dai primi sintomi erano tante, ma non gli fu data questa possibilità, altrimenti, io sono convinto, ella sarebbe ancora qui tra noi. I numerosi naturopati e omeopati che l’ebbero in cura non si occuparono di cause ma le proposero solamente di “aggiungere prodotti e cure”.
Il terapeuta che propone terapie, senza impostare un discorso di primo piano sull’importanza della rimozione delle vere cause, si prende una grande responsabilità, che prima o poi diventerà evidente e nota.
“Non si può immaginare che una ferita da colpo di martello si rimargini con prodotti terapeutici, senza, prima di tutto, preoccuparci di evitare altre martellate su quella ferita”.

Se vogliamo dare una valutazione seria ad un metodo dobbiamo:
1) valutare i risultati percentuali sui grandi numeri (potremmo forse concludere che il tabagismo è innocuo solo perché abbiamo conosciuto qualche nonnino che fuma e sta ancora bene)? Ad es.: quanti soggetti su 100 casi affetti dallo stesso disturbo ottengono risultati apprezzabili?
2) Bisogna tenere conto di quanto tempo passa senza avere ricadute o dall’insorgere di nuovi disturbi, specie se peggiori di quelli fronteggiati.
Una scienza di salute concreta deve fornire gli strumenti “le conoscenze” per prevenire i disturbi invece di crearne di nuovi.
3) E’ necessario fare attenzione alle eventuali reazioni avverse alle terapie adottate.
4) È necessario saper valutare se si tratti di vera guarigione (salute recuperata) o mera soppressione dei sintomi. Quando, per effetto di una qualunque terapia (se non ha operato la rimozione delle cause) otteniamo una regressione dei sintomi e un tangibile sollievo, siamo in realtà vittime di un inganno (falsa guarigione), perché per l’illusione di essere guariti, non saremo stimolati ad approfondire il discorso delle vere cause, che così continueremo tranquillamente a perpetuare indebolendoci maggiormente, con immaginabili conseguenze, che prima o poi verranno ad evidenziarsi sotto forme sempre più complesse.

5) Comprendere l’implicazione dell’effetto placebo, e delle eventuali circostanze contingenti nell’operare un beneficio, indipendentemente dalle terapie adottate (la natura cura e il guaritore di turno se ne assume i meriti).
6) L’importanza di capire il perché abbiamo avuto benefici, ad es: dei consigli e delle strategie adottate contemporaneamente, siamo in grado di comprendere quali siano quelle che hanno effettivamente aiutato, quelle che sono state ininfluenti, quelle che hanno rallentato il recupero e quelle che lo hanno addirittura ostacolato? Essendo le circostanze mai identiche, la prossima volta che avremo problemi, potremmo non avere gli stessi benefici se non comprendiamo alcune dinamiche.
E’ utile fare ancora l’esempio della dieta del gruppo sanguigno. Non ci stupisce che quando le persone riducono o sospendono il consumo di latticini e cereali, come spesso suggerisce questa dieta, ottengono risultati positivi, ma il pubblico dovrebbe sapere, che non è una intuizione recente, inventata dai fautori della teoria del gruppo sanguigno e che i testi igienisti dei secoli scorsi erano ben documentati a riguardo. Sono principi igienisti. A bene vedere, alcuni testi taoisti scritti 5000 anni or sono già prendevano le distanze dai cereali. Intanto, intervenire sull’ uso di latticini e cereali procura giovamento indipendentemente dal gruppo sanguigno in quanto trattasi di alimenti non propriamente adatti all’uomo e al massimo alimenti di compromesso. Il pubblico dovrebbe sapere che dalla paleontobotanica, dallo studio degli istinti, dall’anatomia e fisiologia comparate, si deduce che l’uomo è frugivoro raccoglitore (non onnivoro), come si deduce che il cavallo è erbivoro e il leone carnivoro. Non è questione di gruppo sanguigno e non vi è essere umano che non trae vantaggio da una (se corretta) dieta vegetariana e non vi è uomo che non tragga danno dall’uso di carne, zucchero bianco, caffè ecc.., ma poi, i risultati sarebbero decisamente più consistenti e diffusi se oltre al miglioramento della nutrizione affiancassimo misure quali quelli riguardanti i problemi emozionali, il riposo, l’esercizio fisico, l’aria, la luce, il calore, il sole, lo strumento del digiuno, la teoria della tossiemia in anteposizione a quella dei virus, il ripristino del ritmo sonno/veglia, un’attenzione all’inquinamento domestico, una maggiore consapevolezza riguardo al parto non-violento e all’insidia dell’uso di farmaci e vaccini ecc., insomma, una visione più globale della vita.

Ci dispiace vedere che molte volte le persone si rivolgono ai centri igienisti come “ultima spiaggia”, dopo aver provato di tutto, arrivando quando lo stadio è a volte troppo avanzato. Ed è un peccato perché l’igienismo è l’abc della salute, la base, che si dovrebbe adottare per prevenire i disturbi o fronteggiarli già dai primi sintomi, senza aspettare che la cosa diventi più complessa… Per questi motivi sarebbe doveroso che la cultura igienista naturale fosse a disposizione di tutti, e non è un metodo che si impara dall’oggi al domani, per cui avverto sempre che decidere di informarsi all’ultimo momento, spesso non garantisce ottimi risultati.
“Il marinaio non opera la manutenzione della propria barca in mare aperto durante la tempesta, ma sulla spiaggia a ciel sereno”.
E’ d’uopo riflettere su quale filosofia di salute ci rende più liberi e autosufficienti, a differenza delle vie che ci mantengono legati all’atto di delega agli addetti ai lavori, con conseguente dipendenza da estranei, professionisti, analisi, ricette e prodotti curativi commerciali in un susseguirsi di “prova questo e prova quello” che rallenta la conoscenza di noi stessi, mentre dovremmo riappropriarci del nostro “libretto delle istruzioni”. Bisogna studiare e con mente aperta sperimentare. L’igienismo non è perfetto e dovrà ancora crescere, tuttavia, non conosciamo metodo di salute che sia in grado di dare maggiore capacità di autogestione della salute senza farmaci. I fatti che ho potuto osservare mi permettono di formulare questo semplice assunto: tanto maggiore sarà la conoscenza delle leggi di natura divulgate dagli igienisti, tanto maggiore sarà la capacità del soggetto di autogestire la salute senza farmaci. Per contro, tanto minore sarà la sua conoscenza delle suddette leggi, tanto maggiore sarà la sua vulnerabilità e fragilità.
Per info: Daniele Bricchi T. 0523/913142
http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com

ANALISI CRITICA DEI LAVORI DEL PROF. ARNOLD EHRET



ANALISI CRITICA DEI LAVORI DEL PROF. ARNOLD EHRET .
OSSERVAZIONI E CONTESTAZIONI DI PARTI E CONTENUTI DEI LIBRI: “IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO” E “DIGIUNO RAZIONALE”.
Di Daniele Bricchi
Ho più volte sentito parlare di Arnold Ehret come di un autore igienista naturale.
Io, invece, sono convinto che egli non possa essere rappresentativo del sistema Igienista Naturale e che tale fraintendimento e confusione non sia nemmeno esente da rischi per il lettore profano.
E' indubbio che tra il sistema di Ehret e quello igienista vi siano similitudini e che i suoi scritti siano interessanti e utili, tuttavia mi preme sottolineare l'importanza di saper distinguere, discernere, quando siamo alle prese con i sui scritti. Dipende molto dalla preparazione del lettore, perché vi sono, fra i concetti che Ehret esprime, molte posizioni discutibili, spesso in netto contrasto con l'igienismo naturale e in alcuni aspetti, certe posizioni, sono a mio parere anche marcatamente pericolose.
RIGUARDO AL DIGIUNO
Salvo prove contrarie, gli igienisti hanno una esperienza tale sul digiuno che altre correnti non avvicinano. Esperienza ottenuta semplicemente per averne fatto lunghissima e corposissima esperienza in moltissime cliniche sia negli U.S.A. che altrove durante moltissimi anni. Notevoli e documentati sono gli incidenti e i danni anche seri causati da pratiche di digiuno meno sicure e collaudate. Sono morti anche dei medici a causa della loro scarsa esperienza. Si suppone che gli igienisti abbiano sviluppato il modo per trarre i massimi benefici col minimo di rischio nel condurre e interrompere il digiuno idrico (solo acqua).L'interruzione del digiuno è la parte più delicata di questa pratica.Alcuni anni fa un uomo di 57 anni mi contattò per avere una anamnesi igienista personalizzata. Venne accompagnato dalla moglie, erano in ansia e abbastanza preoccupati. Egli, mi raccontò, che era affetto da problemi cardiaci che da alcuni anni fronteggiava con graduali e costanti miglioramenti dovuti a scelte di campo apprese da libri e siti dell'area di medicina alternativa. Era riuscito a eliminare con successo e soddisfazione anche tutti i farmaci che i cardiologi avrebbero voluto che lui assumesse per tutta la vita. Il suo percorso, appassionato e fiducioso grazie ai molteplici vantaggi ottenuti, continuava con la convinzione di avere ancora risultati da raggiungere. Un giorno volle sperimentare il digiuno breve e autogestito seguendo il metodo di Ehret. A quel punto accadde l'imprevisto perché la sua salute ebbe un contraccolpo col manifestarsi di un serio scompenso cardiaco, il ricorso degli specialisti in cardiologia, molta paura e la riutilizzazione di farmaci chimici. Ricadde nella dipendenza dai farmaci che aveva da tempo con successo abbandonato. Da rilevare è anche il fatto che non fu più in grado di riconquistare quel gradino di indipendenza dal farmaco. Di fatto, le sue condizioni di salute erano peggiorate. Il morale non era alto.Nella mia esperienza personale ho seguito il digiuno igienista di varie persone con problemi cardiaci, ex infartuati, incluso un portatore di "stent" e non ho mai avuto casi di peggioramenti di sorta, ma evidenti miglioramenti. Cercai di capire che cosa era accaduto a questo signore. Quando arrivai ad esaminare il modo in cui aveva digiunato leggendo i libri di Ehret mi misi le mani nei capelli e capii cosa era accaduto. Aveva interrotto il digiuno in maniera impropria e le sue condizioni non lo potevano permettere. Sapevo che errori nel percorso di digiuni brevi non rappresentavano grossi rischi, ma con l'esperienza mi accorgo sempre di più che questo vale solo per persone di salute ed energia media e buona, mentre per le persone che vivono situazioni più delicate, anche l'errore commesso in un digiuno breve può arrecare dei danni anche seri. Mi ripromisi di tentate di contattare il curatore delle opere di Ehret per parlare della cosa, suggerire, per le eventuali ristampe una postilla, una nota introduttiva, qualcosa che aiutasse il lettore a discernere, in modo di poter prendere dal libro tutto il buono e andare invece cauti nella parte sul digiuno o rimandare addirittura gli interessati ad opere di comprovata autorevolezza nel campo del digiuno igienista. L'opera di questo autore è meritevole, ma penso che nella sicurezza del digiuno e su altri aspetti di carattere generale, era meno preparato di altri suoi contemporanei. Morì giovane e mi piace pensare che se avesse potuto fare più esperienza forse avrebbe modificato alcune tesi riguardanti sia l'interruzione del digiuno che di altre cose.Per confrontare i metodi di digiuno proposto da Ehret con quello degli autori igienisti vedi i libri: "Il digiuno può salvarti la vita" "Il digiuno per rinnovare la vita", "Il digiuno per la salute" di Shelton, "iI digiuno terapeutico" dell'equipe di "igiene naturale srl" "Il segreto di Igea - guida pratica al digiuno autogestito" del dr Magnano, edizioni M. Manca.
Qui di seguito, espongo una serie di posizioni che sono espresse nelle opere “il Sistema di guarigione della dieta senza muco” e “Digiuno Razionale” del Prof. Arnold Ehret.
(1) = tratto dal libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.
(2) = tratto dal libro: “Digiuno razionale”Ehret nei suoi libri scrive:
-(1) pag.130.”gli alimenti per interrompere il digiuno per alcuni giorni devono avere funzione lassativa e non nutritiva”. -(2) pag.48 se il digiuno è correttamente interrotto, la persona passerà più tempo sul water che sul letto la notte successiva, adducendo che in questo modo ci si pulisce. Per gli igienisti ciò dimostra invece una errata interruzione del dig., la diarrea in quel caso denota un immediato e disperato tentativo di difendersi da un insulto fisiologico, una azione difensiva di emergenza resasi necessaria dopo avere subito una azione invasiva. Il sistema digestivo, la disponibilità enzimantica, i succhi gastrici non sono disponibili "a comando" né per improvvise e massicce dosi di cibo, né per alimenti inadeguati, di compromesso, devitalizzati ecc..
- (1) pag. 19. Ehret suggerisce ad un amico l'interruzione di un digiuno di 18 giorni con una quantità abnorme di frutta, (un kilo e mezzo di fichi). Il fatto che l'amico da quel momento non balbettò più, venne riportato come la prova dell'efficacia del digiuno e di quel tipo di interruzione. Io penserei piuttosto all'effetto di un trauma (causato da una brusca interruzione del dig) conclusosi in modo fortunoso. In ogni modo, per interrompere il digiuno, gli igienisti concedono poche centinaia di grammi di frutta poco concentrata come gli agrumi...mai kg di frutta né cibo cotto, né cereali, specie nei primi pasti.
-(1) pag 162 – 163 Ehret descrive gli “effetti” spiacevolissimi e il rischio che ha corso a causa di una interruzione di un digiuno con 1 kg d'uva e 2 litri di succo d'uva e come fortunatamente il vomito e la diarrea scongiurarono un nefasto esito. Ehret scrive: “ho mangiato un kilo d'uva dolcissima e bevuto due litri di succo d'uva fresco e dolce, fatto con l'uva migliore e più meravigliosa.....quasi immediatamente mi sono sentito come se stessi per morire! Sono stato sopraffatto da sensazioni terribili—palpitazioni al cuore—forti vertigini, che mi costringevano a stare sdraiato e in preda a forti dolori allo stonaco e agli intestini. Dopo dieci minuti, avvenne il grande evento---una diarrea schiumosa e vomito mucosi e schiumosi di succo d'uva con muco dall'odore acido, e poi l'evento più grande di tutti! Mi sono sentito così meravigliosamente bene e forte che immediatamente ho fatto esercizi per 326 volte consecutivi. Tutte le ostruzioni erano state rimosse”. Evidentemente egli confuse gli effetti provati dopo l'evacuazione d'urgenza effettuata dal suo corpo. Per noi igienisti è una comune sensazione di euforia e eccitamento accidentale spiegabile dall'effetto stimolante resosi necessario (vomito e diarrea acuti) per uscire da una emergenza (unita al sollievo di averla scampata bella). Crisi di eliminazione acuta iniziata dal corpo grazie alla sua intelligenza somatica. Poco a che fare con le ostruzioni rimosse. Ehret non conosceva la fisiologia del digiuno.
-(2) pag. 48 Da notare che due anni dopo Ehret scisse il suo libro “Digiuno razionale” e descrisse la stessa situazione della sua interruzione del digiuno con due litri di succo d'uva, omettendo però di riferire delle spiacevoli sensazioni, dei forti dolori e quindi dei rischi corsi.
-(1) pag. 129. (2) pag. 47 e 48. Ehret propone di interrompere il digiuno con cibo cotto, spinaci stufati, cereali cotti, pane tostato, crauti in salamoia, purganti, lassativi e clisteriSostiene anche che la frutta non è indicata nella ripresa del digiuno e che nessun frutto dovrebbe esser assunto per un lungo periodo dopo aver interrotto un digiunoTutti questi elementi sono in netta contrapposizione con quanto risulta dalla esperienza igienista.
-(2) pag:22 Ehert sostiene l'uso di lassativi e fa pubblicità ad “un purgante innocuo” (innerclean) di propria ideazione e creazione.
-(1) pag. 102 Ehret dice che: “un buon aiuto per l'eliminazione è “innerclean” un innocuo composto vegetale, perfezionato da me, il più efficiente regolatore intestinale conosciuto”.
In realtà gli igienisti considerano invasivi e innaturali le pratiche delle purghe e dei clisteri che sono usati solo in circostanze particolari e assai rare. Nella maggior parte dei casi queste pratiche non rimuovono le vere cause e non sono nemmeno esenti da effetti indesiderati.
-(2) pag. 44 (1) pag. 132. Ehret critica chi digiuna bevendo solo acqua e dichiara di aver somministrato a tutti i suoi digiunatori limonata, dolcificata con un po di miele o zucchero di canna grezzo o succhi di frutta. Definisce “digiuno” anche l'assunzione di vegetali cotti. Nel digiuno igienista non vi è alcuno spazio per gli zuccheri di estrazione e consideriamo il digiuno idrico (solo acqua) spesso opportuno se assistito da persone competenti, mentre l'assunzione di piccole quantità di cibo è una pratica che prende il nome di “semidigiuno” opp. “digiuno mitigato” opp. “dieta depurativa”.
-(1) pag. 131. Sempre riguardo all'interruzione del digiuno Ehret dice:”se il primo pasto non causa nulla di spiacevole, potete mangiare finché volete”. In realtà gli igienisti raccomandano cautela e moderazione per un periodo adeguato alla lunghezza del digiuno e SEMPRE con la raccomandazione di non avere fretta.
-(1) pag. 132 Ehret suggerisce di fare un clistere e se necessario di interrompere il digiuno nel caso qualsiasi sensazione strana dovesse sopraggiungere. Per gli igienisti interrompere il digiuno durante una “crisi eliminativa” non è quasi mai indicato perché essa tenderebbe a bloccarsi, mentre sono proprio tali reazioni che noi auspichiamo avvengano e che si concludano spontaneamente.
-(1) pag 128. “Ogni paziente può fare 2 o 3 giorni di digiuno senza alcun danno, senza riguardo a quanto gravemente ammalato possa essere”. Consigliare a tutti un digiuno autogestito, indipendentemente dalla preparazione e dalle condizioni di salute del soggetto, è a mio avviso pericoloso e avventato.
-(1) pag.125 Ehret non è contrario all'attività fisica durante il digiuno e cita l'esperienza di un suo digiunante che percorre 45 miglia tra le montagne durante il suo ventiquattresimo giorno di digiuno. Gli igienisti naturali associano il digiuno al riposo assoluto.
-(1) pag.123 e 125 In sostanza Ehret ci mostra il corpo umano solo come un impianto idraulico i cui condotti possono essere puliti o sporchi. L'effetto del digiuno secondo Ehret, sarebbe spiegabile come l'effetto di una “spremitura” che butta fuori il muco e l'effetto di una interruzione del digiuno con abbondante cibo, un altro modo per produrre una raschiatura interna come quando si butta un acido per sturare un lavandino. Una versione oltremodo meccanicistica che non considera i molteplici meccanismi biochimici, fisiologici e psicologici dell'organismo umano.
Il digiuno è uno strumento formidabile e potente, ma purtroppo se mal fatto può arrecare più danni che benefici. Ogni volta che capita un incidente, la notizia viene usata per discreditare il metodo nel suo insieme perché le persone, i giornalisti, la classe medica sono ignoranti in materia e fanno di tutta un erba un fascio. Quindi, ogni incidente, fosse anche uno su mille, (mi risulta purtroppo che il numero di incidenti nel digiuno sia maggiore) oltre a creare un danno alla persona vittima di informazione non corretta, arreca pure un danno alla collettività per il pessimo effetto mediatico ponendo ulteriori ombre su questo grande metodo salva-vita.
ARNOLD EHRET SOSTIENE CHE LA VITA E LA SALUTE DIPENDANO QUASI ESCLUSIVAMENTE DAL CIBO, DANDO POCO PESO AGLI ALTRI ASPETTI SU CUI LA VITA SI FONDA.
Il titolo del suo libro “il sistema di guarigione della dieta senza muco” è già abbastanza indicativo che si tratta di un approccio esclusivamente nutrizionale.
-(1) pag 26 Ehret dice: “questa dieta può guarire ogni caso di malattia senza digiuno, tuttavia ci vorrà più tempo”.
Noi igienisti sosteniamo che il digiuno salva molte vite sia perché a volte non ci sarebbe neppure il tempo di fare null'altro, ma anche perché certe cose si possono sbloccare solo con un programma che comprende il digiuno.
-(2) pag. 34 Ehret dice: “ sono guarito da grave malattia con un trattamento dietetico”.
-(1) pag. 123 e (2) pag. 41 Ehret dice: “la natura dimostra e insegna che esiste una sola malattia e che è causata dal modo in cui ci si alimenta.
-(2) pag 39 Ehret dice: “La quasi totalità delle malattie sono dovute ad abitudini alimentari sbagliate.
-(1) pag.69 Ehret dice: “Salute e malattia dipendono quasi esclusivamente dalla dieta.
-(1) pag.77 Ehret dice: “ Nel cibo (dieta) risiede il 99,99% delle cause di tutte le malattie e di ogni tipo di salute imperfetta.
Gli igienisti invece insistono nel dire che la salute e la malattia dipendono dall'osservanza o meno di tutti quei fattori o agenti naturali sulla quale la salute si fonda quali: il tipo di nutrizione più adatto alla nostra specie, un adeguato rapporto con aria, luce, sole, calore, esercizio, riposo, influssi psicologici, emozionali, spirituali, gli aspetti abitativi, lavorativi, ecc., una ricerca e consapevolezza delle cause a 360 gradi, insomma, una visione globale della vita. Personalmente mi sono convinto da molti anni che all'interno dell'area igienofila, si sia ampiamente diffusa l'idea che l'igienismo sia “alimentazione” e che il cibo sia il centro della vita. IO INSISTO NELLO SPIEGARE CHE QUESTO E' IL FRAINTENDIMENTO PIU' ENORMEMENTE DIFFUSO E CHE CAUSI UNA LUNGA SERIE DI DELUSIONI E FALLIMENTI ECLATANTI. E' ovvio che vi sono casi di guarigioni portentose tra coloro che riformano sopratutto l'alimentazione, ma i risultati potrebbero essere decisamente migliori e molto più frequenti se vi fosse una consapevolezza più equilibrata dei concetti che influenzano il corso della vita.
ARNOLD EHRET ATRIBUISCE AL CIBO PROPRIETA TERAPEUTICHE.
-(1) pag. 143 Ehret dice: “La frutta guarisce”: pag 77 pag 108 e pag. 111, si asserisce a effetti terapeutici attribuiti al cibo. Gli igienisti precisano che anche il miglior cibo non “cura” le malattie, ma è semplicemente il miglior carburante. Noi igienisti sosteniamo che rimuovendo le cause di una cattiva nutrizione diamo maggiore possibilità all'organismo di autoripararsi e che la capacità di guarire sia prerogativa esclusiva dell'organismo.
-(1) pag. 110 Ehret attribuisce al sale (cloruro di sodio) proprietà benefiche, mentre gli igienisti lo considerano un veleno da evitare o da usare con la massima moderazione.
-(2) pag 35. Ehret sostiene che sarebbe l'ideale alimentarsi sin da bambini di frutta e null'altro per esser certi di non sviluppare alcuna malattia, ne sintomi di vecchiaia. La tesi secondo cui l'uomo dovrebbe nutrirsi esclusivamente di frutta è nettamente rigettata dalla stragrande maggioranza degli igienisti e personalmente ritengo che il solo insinuare che si possa tentare di crescere un neonato con una alimentazione STRETTAMENTE vegana/fruttariana, escludendo anche ogni supplemento o integrazione è piuttosto azzardato e poco responsabile. Non ci risulta che ne' Ehret ne' altri, abbiano mai cresciuto bimbi in questo modo e chi ci ha provato è andato incontro a problemi di piccola o grande entità prima di abbandonare tale metodica. Per gli igienisti il programma nutrizionale, oltre alla frutta deve includere i vegetali, la frutta essiccata, i semi oleosi e la gamma delle noci. Nel menu di “transizione igienista” o di “compromesso”, sono ammessi anche alimenti non propriamente adatti all'uomo. A seconda dell'orientamento e condizioni del soggetto questi alimenti “di compromesso” da usare comunque con moderazione e possibilmente nel rispetto delle combinazioni alimentari sono: sottoprodotti di origine animale (se la persona non ha fatto la scelta vegan), vegetali cotti, legumi, cereali.
Da notare che nei suoi scritti il Prof. Ehret non scrive mai la parola “igienismo” ne fa alcun riferimento al movimento igienista americano che pure doveva conoscere considerato il fatto che tale movimento si era diffuso molti anni prima della stesura dei suoi libri. Non dichiara mai di aver imparato qualcosa dagli igienisti. Non sapiamo se ciò sia dovuto ad una sua precisa volontà di ignorare o di distinguersi da tale scienza di salute, tuttavia Ehret cita in (2) pag. 13 e in altri punti, il Dr. Sylvester Graham. (eminente igienista e riformatore americano operativo dal 1829) senza fare nessun accenno al suo lavoro di riforma igienistica, ma ricordandolo solamente come colui che inventò il cosiddetto “pane di Graham” considerato meno nocivo e meno produttore di muco dei comuni pani dell'epoca.
Altre affermazioni che contrastano nettamente con l'igienismo e col buon senso sono:
-(1) pag.153 Ehret dice: “Quando nasce un genio è sempre maschio.
-(1) pag.153 Ehret dice che la conoscenza è contenuta solo nel suo libro: “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.
-(2) pag. 13 Ehret dice: “la carne, l'alcool, il caffè, ed il tabacco sono a lungo termine relativamente inoffensivi, FINCHE' CONSUMATI CON MODERAZIONE.
Per concludere voglio aggiungere che lo stesso concetto di una teoria fondata sul muco è già di per sé fuorviante e privo di visione d'insieme. La presenza di muco è una delle tante reazioni osservabili che conseguono a uno stile di vita sbagliato, ma nulla di più. Sono convinto che la teoria della TOSSIEMIA ED ENERVAZIONE sia una teoria molto più globale sensata e matura. Teoria formulata dal Dr. H. Tilden spiegata nella sua opera “Tossiemia”. Al Dr. Tilden va il merito di aver messo in chiaro in ambito igienista il concetto di Tossiemia che per gli igienisti naturali, è la “causa primaria di malattia”.
Oltre ai testi già citati nell'articolo aggiungo i seguenti titoli classici basici sul sistema igienista:
“Introduzione all'Igiene Naturale” H.M.Shelton
“Il Sistema Igienistico” H.M Shelton
“Assistenza igienica ai bambini” H.M.Shelton
“Nutrizione Superiore” H.M.shelton
“Esercizio” H.M.Shelton
“La facile combinazione degli alimenti” H.M.Shelton
“Danni causati da vaccini e sieri” H.M.Shelton
“Le compatibilità alimentari” D.Meiren
“A tutta Salute” H.M.Diamond
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